Tradizione

San Fermo Cassina conclusa la festa stravolta dall’emergenza Covid

Niente fuochi d'artificio, ma per la prima volta da 70 anni la statua del santo in processione per le strade di Sant'Agata

San Fermo Cassina conclusa la festa stravolta dall’emergenza Covid
10 Agosto 2020 ore 12:12

L’emergenza Covid ha stravolto la tradizionale festa di San Fermo di Cassina de’ Pecchi, ma non ha cancellato la voglia di festeggiare e la forte devozione degli abitanti di Sant’Agata.

San Fermo per le strade del paese

Ieri, domenica 9 agosto 2020, si sono concluse le celebrazioni legate alla tradizionale festa di Sant’Agata. Un appuntamento fisso delle estati di Cassina e di tutta la Martesana che, vista l’emergenza Coronavirus, ha subito un profondo mutamento. A cominciare dal momento più atteso, quello dello spettacolo pirotecnico nel centro sportivo, che quest’anno non si è potuto tenere. Niente fuochi, niente strade affollate, ma gli organizzatori hanno voluto comunque dare un segno forte. Per la prima volta in 70 anni, infatti, si è scelto di portare in processione per le vie di Sant’Agata la statua di San Fermo, protettore dei malati.

Un momento di grande emozione

Tantissime le persone che si sono affacciate alla finestra, ai balconi o fuori dai cancelli per assistere al passaggio della statua del santo. Una processione vincolata dalle norme dell’emergenza Covid-19 con i processanti che hanno correttamente rispettato le norme di distanziamento sociale. Nonostante le limitazioni, però, l’emozione è stata grande e sentita.

Dobbiamo ringraziare i sacerdoti che hanno fortemente voluto che la statua di San Fermo uscisse di nuovo dalla chiesa. Un atto d’amore da parte loro che ha trovato la giusta risposta dei cassinesi che hanno accolto la processione con fede e devozione

ha commentato l’assessore alla Cultura Lucia Marino

Si è sentita la mancanza dei fuochi d’artificio, con molte meno persone che sono passate per il quartiere. ha avuto un buon riscontro il mercatino con le bancarelle degli hobbysti e dei sapori. Per il futuro si sta valutando la possibilità di organizzare di nuovo la processione, almeno una volta ogni 5 anni.

La Messa al cimitero

Oggi, lunedì 10 agosto 2020, si è tenuta anche la Messa presso il cimitero in suffragio di tutti i defunti. Anche in questo caso la funzione è avvenuta con la presenza della statua del santo, portata su un mezzo militare  messo a disposizione da uno degli organizzatori. Particolarmente apprezzata dai fedeli  anche la Messa celebrata la mattina di domenica e presieduta dal neo vescovo padre Luca Raimondi. Il cernuschese con i suoi modi di fare e le sue parole profonde e toccanti ha coinvolto i fedeli e riscosso grande successo.

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