La storia di Andrè, scampato agli orrori della guerra e ai massacri del genocidio grazie all’arte

Andrè Mupenzi grafico, di professione e pittore per passione, 21 anni fa ha lasciato il Rwanda dove ha perso genitori e fratelli e ha trovato casa a Trezzo sull'Adda, dove ha appena allestito una mostra personale.

La storia di Andrè, scampato agli orrori della guerra e ai massacri del genocidio grazie all’arte
Trezzese, 16 Novembre 2019 ore 16:37

E’ scampato agli orrori della guerra e ai massacri del genocidio grazie all’arte. E’ la storia del trezzese Andrè Mupenzi, grafico di professione e pittore per passione, che ha deciso di esporre le sue opere in settimana nella sua città.

E’ scampato agli orrori della guerra e ai massacri del genocidio

Se n’è andato dal Rwanda nel 1998 grazie all’arte, lasciando dietro di sé gli orrori di una sanguinosa guerra civile, il genocidio dei Tutsi e la perdita di genitori e fratelli, avvenuta quattro anni prima, ed è stato accolto lungo l’Adda per diventare cittadino trezzese. Da allora sono passati 21 anni e il cinquantaduenne André Mupenzi, grafico di professione in una ditta di Filago che opera presso un noto gruppo editoriale, ha ammesso di avere già vissuto parecchie vite «un po’ come quelle dei gatti», come le ha definite lui stesso, unite dal filo conduttore dell’arte.
Infatti in occasione della manifestazione «Luci sull’Africa», organizzata dagli Amici del Gabbiano, Progetto Mondialità e il sodalizio On off, da sabato fino oggi negli spazi della libreria di via Torre espone una serie di suoi dipinti. Fa fatica a parlare del suo passato, ha vissuto esperienze tragiche, eppure nelle sue opere disegnate con colori accesi e caldi traspare un messaggio positivo.

L’articolo completo sul numero della Gazzetta dell’Adda in edicola da sabato 16 novembre 2019 e nello sfogliabile online.

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