Un’autrice cernuschese tra i protagonisti della XXXIX edizione del Premio Italo Calvino, il celebre concorso dedicato agli scrittori esordienti e inediti fondato a Torino nel 1985. Giorgia Testa, nata a Cernusco sul Naviglio nel 1994, ha infatti ricevuto una delle due menzioni speciali della Giuria per il suo romanzo “Keiro“, durante la cerimonia di premiazione svoltasi al Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino.
L’annuncio è arrivato alla presenza dei giurati Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini e Nicoletta Verna.
Il primo premio è andato a Filippo Canoro con “Il sogno di un altro“, mentre la prima menzione speciale è stata assegnata a Niccolò Lepori per “Perla”. Insieme a Giorgia Testa, un’ulteriore menzione è stata attribuita ad Annalisa Maniscalco per “Il notturnista“.
Un romanzo distopico che non gira lo sguardo
“Keiro”, titolo che richiama il greco kairos, il momento opportuno, è descritto dalla Giuria come una narrazione sfumatamente distopica capace di affrontare un grande rimosso della nostra epoca: l’indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi che riforniscono di nutrienti nobili le nostre tavole.
La trama, crudamente satirica, immagina una svolta agghiacciante: dopo il contatto con i cannibali del Nuovo Mondo, in Occidente diventa di moda il consumo di carne umana, purché si tratti di individui “tarati” e come tali reificati.
Il protagonista è un veterinario che prende coscienza dell’orrore solo quando crede di intravedere, in una creatura partoriente, una figlia minorata che gli era stata sottratta alla nascita.
La Giuria ha sottolineato l’ammirevole inventiva lessicale dell’opera, un aspetto che ha colpito particolarmente i giurati in un panorama narrativo spesso incline al tono medio.
Da Cernusco a Parigi, passando per la Statale
Giorgia Testa è cresciuta a Cernusco sul Naviglio, dove ha frequentato il liceo prima di iscriversi a Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Due Erasmus in Francia l’hanno avvicinata alla cultura d’Oltralpe, portandola a conseguire un dottorato sulla ricezione filosofica di Mallarmé, pubblicato nel 2025 da Peter Lang con il titolo “Entre marges et images: Trajectoires mallarméennes dans la critique littéraire de Sartre et Derrida”.
Oggi risiede a Saint-Denis, alle porte di Parigi, dove è titolare di una cattedra di Letteratura francese in un liceo dell’hinterland parigino e insegna come vacataire all’università. Nel tempo libero, continua a scrivere. Keiro è il suo primo romanzo.
Le prossime presentazioni
Le menzioni speciali della Giuria saranno presentate al pubblico domenica 21 giugno nell’ambito del Festival Lettera 423 di Isernia, dove Giorgia Testa dialogherà con Sebastiano Mondadori e Laura Mollea.