La Giornata della Memoria è tornata a farsi momento di riflessione anche a Vignate, dove il ricordo è uscito dagli spazi istituzionali per coinvolgere direttamente la cittadinanza.
Documenti che parlano ancora
Il percorso promosso dall’Amministrazione ha scelto di partire dalle leggi razziali del 1938 e dai provvedimenti che segnarono l’esclusione di migliaia di cittadini dalla vita civile. Esposti nelle strade e negli spazi pubblici, quei fogli hanno mostrato come la Shoah non sia stata solo l’orrore dei campi di concentramento, ma il risultato di decisioni ufficiali, timbri e norme che giorno dopo giorno negarono diritti, lavoro e istruzione. Un modo diretto per ricordare che la responsabilità storica nasce anche dall’indifferenza collettiva.
Eventi, cinema e testimonianze
Tre gli appuntamenti principali della scorsa settimana: la serata teatrale “Voci nel silenzio” con letture e testimonianze curate dall’associazione I Goss, grazie anche all’impegno sempre importante del Lions Club Cassina de’Pecchi e Vignate; la proiezione del film Storia di una ladra di libri il 27 gennaio; e la mostra “Lager di Kahla”, visitabile fino al 7 febbraio, dedicata a Francesco Gervasoni, deportato morto nel 1945 e ricordato in paese anche con una pietra d’inciampo.
A margine dell’inaugurazione, l’assessore alla Cultura Debora Garrapa ha commentato:
Voci nel Silenzio ci invita ad ascoltare: ascoltare le parole, le assenze, i frammenti di umanità che la Shoah ha tentato di cancellare. Ascoltare per non dimenticare, ma anche per riconoscere i segnali del presente, perché ciò che è accaduto può sempre riaccadere quando l’indifferenza sostituisce la coscienza».
Garrapa ha ricordato altresì il ruolo della musica e dei giovani lettori, capaci di trasformare la memoria in un’esperienza viva e condivisa. Un messaggio che riassume il senso delle iniziative: la memoria come esercizio attivo e continuo, non una ricorrenza formale ma uno sguardo lucido sul passato per orientare il futuro.