Giovedì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Cernusco sul Naviglio, è stata presentata la terza edizione del Festival delle giovani orchestre, rassegna dedicata alle orchestre dei conservatori lombardi.
Un festival per valorizzare i talenti emergenti
L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Alari, punta a offrire un palcoscenico ai giovani musicisti e a promuovere la musica sinfonica tra il pubblico del territorio. Alla conferenza di presentazione hanno partecipato l’assessora alla Cultura Eleonora Fiorillo, Daniele Cassamagnaghi, Olivia Mabellini e Fabrizio D’Orsi dell’associazione culturale Alari, che hanno illustrato il programma e le finalità della manifestazione.
I relatori hanno sottolineato come il festival rappresenti un’importante opportunità per i giovani talenti provenienti dai conservatori, offrendo loro la possibilità di esibirsi in un contesto prestigioso e di confrontarsi con un pubblico ampio. L’obiettivo è duplice: valorizzare la formazione musicale giovanile e rafforzare l’offerta culturale cittadina.
Una stagione sinfonica di qualità per Cernusco
Il Festival delle orchestre giovanili lombarde si articolerà in tre appuntamenti, tutti in programma alle ore 17 alla Casa delle Arti di Cernusco sul Naviglio, con ingresso libero.
Il calendario prevede:
- Sabato 31 gennaio: Conservatorio “Giacomo Puccini” di Gallarate con Il Natale strabilievole di Lucino Dolcifeste, musical natalizio per voce recitante, coro ed ensemble, con testi di Davide Ielmini e musiche di Paolo Coggiola, diretto da Damiano Cerutti.
- Sabato 14 febbraio: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, con la Youth Orchestra Agnesi e un programma che comprende Mozart, Weber e la Sinfonia “Incompiuta” di Schubert, sotto la direzione di Fabrizio D’Orsi.
- Sabato 28 febbraio: Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Cremona, con un concerto per orchestra d’archi dedicato a Mozart e Čajkovskij, diretto da Francesco Fiore.
Durante la presentazione è stato ribadito come la rassegna intenda portare a Cernusco una stagione sinfonica di alto livello, capace di attrarre pubblico e appassionati e di consolidare la città come punto di riferimento culturale nel territorio della Martesana.
Il Festival si conferma così un progetto strategico per la crescita culturale e per la valorizzazione dei giovani interpreti della musica classica.