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evento annullato

Covid-19 spegne anche la Gerundium Fest

Anche la manifestazione di Casirate non si terrà.

Covid-19 spegne anche la Gerundium Fest
Cultura 01 Giugno 2020 ore 07:49

Sarà un’estate senza eventi, o quasi. Anche la Gerundium Fest, tradizionale evento di Casirate d’Adda, alza bandiera bianca di fronte al Covid-19.

Gerundium fest, appuntamento nel 2021

Come raccontano i colleghi di primatreviglio.it, la decisione è stata presa dagli organizzatori in questi giorni e l’annuncio verrà dato alle centinaia di migliaia di appassionati che ogni anno affollano la tensostruttura nella zona produttiva di Casirate prossimamente sui canali social della Gerundium Fest. I cancelli del «PalaGerundium», quindi, quest’estate resteranno chiusi nel canonico periodo tra agosto e settembre (le date indicative della festa erano previste dal 12 agosto al 12 settembre 2020).

«Purtroppo quest’anno la Gerundium Fest non ci sarà – ha spiegato Leonardo Remonti, presidente dell’omonima associazione che organizza la festa, lo scorso anno arrivata alla 21esima edizione – Organizzativamente parlando, per noi, diventava impossibile servire tutta la clientela ai tavoli: la maggior parte di chi veniva alla festa prendeva da mangiare al self service o ai chioschi per i panini. Questa cosa, in queste condizioni, non è possibile e questo ci ha portato a decidere, a malincuore, di annullare la festa».

Migliaia di presenze ogni anno

Cibo tirolese, la birra «Forst», ma anche la musica – con concerti dal vivo ogni serata, tra grandi artisti e cover band – erano tra i «piatti forti» della Gerundium Fest. Anche l’organizzazione artistica di quella che sarebbe stata la 22esima edizione della festa della birra di Casirate è saltata quando è esplosa l’epidemia da Covid-19. «L’organizzazione del programma artistico – ha proseguito Remonti – si è subito fermata, anche perché dalle band che sono state contattate ci arrivavano risposte negative». Nelle 32 serate di festa l’organizzazione della Gerundium, oltre ad ospitare centinaia di migliaia di avventori da tutta la regione, ma anche da fuori Lombardia, dava da lavorare a centinaia di ragazzi e ragazze del territorio tra servizio ai tavoli per pizze e birre, servizio al ristorante, casse, oltre alle numerose spillatrici. «Ci spiace molto non poter fare la festa anche per chi ha sempre collaborato con noi», ammette il presidente Remonti.

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