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Ambiente

C’è una speranza per gli alberi lungo l’Sp104 tra Vaprio e Cassano d’Adda

Da qualche mese lo storico filare alberato che da cinquant'anni adorna la Provinciale è finito nel mirino delle motoseghe. Ma la Provincia potrebbe trovare una soluzione. E intanto c'è chi trasforma i ceppi di quelli caduti in opere d'arte

C’è una speranza per gli alberi lungo l’Sp104 tra Vaprio e Cassano d’Adda
Cultura Trezzese, 06 Febbraio 2021 ore 09:36

C’è ancora un filo di speranza per veder risorgere al suo antico splendore il filare alberato che da cinquant’anni sorge lungo la Provinciale 104 che collega Cassano d’Adda e Vaprio. La soluzione potrebbe arrivare da Città metropolitana

Speranza per il filare alberato tra Vaprio e Cassano d’Adda

Furono piantati cinquant’anni fa per volere dell’allora Provincia di Milano dal proprietario della cava sita lungo l’Sp104, strada sovracomunale che collega Vaprio d’Adda a Cassano, come compensazione ambientale. Da allora gli esemplari di Pinus strobus, (detto anche pino bianco americano o pino di Weymouth, è una grande conifera nativa del Nord-America orientale), sono cresciuti rigoglioso, trasformando il viale in un vero e proprio gioiello verde dell’Adda – Martesana, un vanto che è rimasto fino a qualche anno fa. Ovvero, nel momento in cui sono diventati giganti, hanno smesso di crescere e sono stati attaccati dai parassiti, perché nessuno aveva fatto manutenzione, anche perché erano stati piantati all’interno di terreni appartenenti a privati. E così hanno iniziato anche a subire i danni dei violenti fenomeni atmosferici che nell’ultimo periodo si sono abbattuti sul territorio, causando per fortuna solo danni alle cose e non alle persone.

Adesso  Città metropolitana, proprietaria della strada, ha chiesto ai privati di rimuovere i fusti. E da qualche mese le motoseghe stanno facendo il loro lavoro. Il destino del filare sembrerebbe segnato e invece, c’è ancora una speranza per vederlo risorgere a nuova vita, grazie al possibile interessamento della stessa Città metropolitana.

Intanto i fusti tagliati diventano opere d’arte

Mentre si decide il destino dell’antico filare, un artigiano vapriese ha deciso di lasciare un segno tangibile della sua presenza sul territorio attraverso l’arte. Un ex giardiniere in pensione si è messo di buzzo buono e ha iniziato a lavorare i ceppi lasciati ai lati della carreggiata per trasformarli in animali lignei. Un’attività che per il sessantaseienne Dario Cremonesi è una vera e propria passione. Finora sono stati scolpiti sei animali, ma il vapriese ha deciso che continuerà la sua opera quando verranno abbattuti i pini bianchi lungo il lato sinistro della carreggiata (andando verso Cassano d’Adda).

Il servizio completo sulla Gazzetta dell’Adda in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 6 febbraio 2020.