E’ terminata un’altra incredibile edizione della Magia nel bosco, lo spettacolo itinerante e collettivo che sabato e domenica 7 giugno 2026 ha animato i parchi lungo il Naviglio di Cernusco organizzato dalla cooperativa sociale Artaban. Alice 2.0 ha davvero entusiasmato.
Record di spettatori per Alice 2.0
Gli spettatori sono stati 2.500, divisi in gruppi da 25 persone che ogni mezz’ora per due pomeriggi e due sere hanno potuto assistere a continue repliche (14 al giorno), stazione per stazione (in totale erano otto).
Lo spettacolo dal titolo “Alice 2.0. Lo specchio delle meraviglie”, di cui la Gazzetta della Martesana e primalamartesana.it erano media partner, che avrebbe riempito un palazzetto dello sport, ma a esibirsi non c’era una compagnia di attori professionisti, ma i circa sessanta cittadini che hanno partecipato al laboratorio teatrale organizzato, loro sì, dalle professioniste, Arianna Scommegna e Daniela Arrigoni, le due registe affiancate quest’anno da Chiara Ciaburri, Giovanni Palazzo e Raffaella Di Franco.
E poi decine di associazioni e singoli artisti che hanno portato ciascuno il proprio contributo per musiche, costumi, servizio d’ordine, scenografia, balli, canti e persino i gadget (circa trecento persone impegnate).
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Una passeggiata di circa settecento metri
Una passeggiata di circa settecento metri attraverso i parchi lungo il Naviglio, autentici gioielli di bellezza che hanno offerto una cornice naturale ideale per trasportare i visitatori dalla trafficata via Leonardo da Vinci all’incantevole Paese delle meraviglie dove, tra il verde degli alberi e lo scorrere del Naviglio accanto, si perdeva qualsiasi cognizione del tempo e di dove ci si trovasse.
Entusiasta Arianna Scommegna:
La comunità si è lasciata coinvolgere in un modo straordinario ed è un fatto bellissimo. E’ un record di coinvolgimento.
Ciò che mi emoziona è che tutti hanno compreso che il teatro è un’occasione di incontro, un momento sociale da ogni punto di vista. E’ un’esperienza che crea comunità e relazioni.
Erano presenti tantissime realtà che hanno mostrato una grande voglia di stare insieme e di cooperare.
Ciò che contava era la possibilità di stare tutti insieme per uno scopo.
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Repliche anche a sera
Quest’anno l’organizzazione è riuscita a garantire quattordici repliche al giorno, terminando anche alla sera.
Ancora Scommegna:
Ci tenevo a una recita quando era quasi buio, perché volevamo proprio riaccendere la città. Ci siamo riusciti al crepuscolo. Farla più tardi avrebbe richiesto un altro tipo di organizzazione, più complessa.
Mettere in piedi un’opera così è un’impresa incredibile.
Un gruppo di attori formato ogni anno
A recitare c’erano gli attori che hanno partecipato al corso organizzato dalle registe. I partecipanti erano circa 65, tra cui molti ragazzi. Alcuni sono veterani, altri si sono affacciati per la prima volta.
Una volta preparata la compagnia teatrale, alla regia è toccato il compito complicato di tessere la cpmplessa trama dello spettacolo unendo le loro performance al contributo delle altre associazioni e realtà cittadine.
Il pensiero di Scommegna è poi andato ogni volta rende possibile tutto:
Un ringraziamento speciale va alla Cooperativa Artaban che sta alle spalle di tutta l’organizzazione. E poi al Comune che ci sostiene molto e ci mette a disposizione gli spazi lungo il Naviglio.
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Un format richiesto anche altrove
Il successo dell’iniziativa sta iniziando a far discutere anche fuori Cernusco. Scommegna ha ricevuto da un altro Comune un’esplicita richiesta di esportare l’iniziativa:
Sarebbe bello, ma è molto complesso. Uno degli aspetti più complicati è proprio quello di “cucire insieme” la rete di associazioni e realtà che danno vita allo spettacolo. Non è solo una questione di attori.
Qui a Cernusco ora che abbiamo iniziato è un po’ più semplice. Altrove meno. Però sarebbe positivo se si potesse fare anche altrove.