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il caso

Zangrillo: “Il Covid clinicamente non esiste più”

L'affermazione del direttore della Terapia intensiva del San Raffaele divide il mondo scientifico.

Zangrillo: “Il Covid clinicamente non esiste più”
Cronaca Martesana, 31 Maggio 2020 ore 22:10

Il Covid-19 “dal punto di vista clinico non esiste più”. Un messaggio forte, destinato a dividere, quello lanciato questa sera, domenica 31 maggio 2020, dal primario del San Raffaele Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva. Parole che hanno subito scatenato la polemica.

Zangrillo: “Il Covid clinicamente non esiste più”

La dichiarazione è stata fatta durante la trasmissione Mezz’ora in piu di Raitre. ” Oggi è il 31 di maggio e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare. In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’Università vita-salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo e direttore dell’Istituto di virologia, professor Clementi, lo dice, insieme alla Emory University di Atlanta, il professor Silvestri.  I tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale dal punto di vista quantitativo assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese, due mesi fa”. E quando la conduttrice  Lucia Annunziata ha fatto notare la forza della frase appena pronunciata, Zangrillo ha risposto sicuro: “La firmo”.

Le reazioni

In un amen si è scatenato il finimondo. Tra i primi a rispondere  Luca Richeldi, pneumologo e componente del Comitato tecnico scientifico: “Il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza. E’ indubitabilmente vero e rassicurante il fatto che la pressione sugli ospedali si sia drasticamente ridotta nelle ultime settimane. Non va però scordato   che questo è il risultato delle altrettanto drastiche misure di contenimento della circolazione virale adottate nel nostro Paese”.

Parole riprese anche da Giuseppe Ippolito, direttore dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, che ha sottolineato l’efficacia delle misure contenitive prese dal nostro Paese, escludendo la presenza di prove su un’ipotetica mutazione del virus

“Sconcertato”. Così si è invece definito  Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità. “Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal Professor Zangrillo con frasi quali il ‘virus clinicamente non esiste più’ e che ‘Terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità’. Basta semplicemente guardare al numero di nuovi casi di positività a SARS-CoV-2 che vengono confermati ogni giorno per avere dimostrazione della persistente circolazione in Italia del nuovo Coronavirus”.

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha parlato invece di messaggio sbagliato, invitando a “non confondere le idee agli italiani”, supportata anche dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico del governo  Agostino Miozzo: “Parole così superficiali e fuorvianti sono decisamente pericolose in un momento così critico di passaggio”, ha detto.

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