Venerdì 24 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Trezzo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari, emessa dal Glp del Tribunale di Milano, nei confronti di due giovani gravemente indiziati di aver commesso quattro rapine aggravate in città e di aver provocato lesioni personali ai danni di tre persone.
Rapine nella notte
All’origine del provvedimento che ha portato agli arresti domiciliari per i due giovani, c’è stata un’articolata attività investigativa dei Carabinieri, che hanno ricostruito alcuni episodi che si erano verificatisi nella notte del 14 marzo 2026 a Trezzo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti i soggetti indagati avrebbero commesso i diversi episodi violenti in rapida successione. In un primo episodio, un uomo sarebbe stato avvicinato con un pretesto e successivamente aggredito, riportando lesioni dopo essere stato colpito alla testa e percosso, oltre a essere derubato del denaro.
In precedenza, i due giovani avrebbero anche tentato di aggredire un altro passante, che era però riuscito ad allontanarsi evitando conseguenze.
L’episodio più grave si sarebbe verificato nei pressi di un distributore automatico, dove due ulteriori vittime sarebbero state accerchiate e minacciate. Secondo la ricostruzione investigativa, una di esse sarebbe stata costretta a recarsi presso uno sportello bancomat per prelevare denaro e, non riuscendo nell’operazione, sarebbe stata colpita alla testa con una bottiglia in vetro e derubata, così come il soggetto che la accompagnava.
Alla base dell’identificazione dei due indagati c’è stato un accurato lavoro investigativo svolto dai Carabinieri, coordinato dalla Procura della Repubblica di Milano, attraverso articolate attività di indagine, che hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario.
Al termine delle formalità di rito, i due soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.