Cronaca
Il duplice arresto

Ventunenne sequestrato, denudato e rapinato del cellulare

Per intimorirlo i malviventi avevano sparato in aria tre colpi di pistola

Ventunenne sequestrato, denudato e rapinato del cellulare
Cronaca 08 Ottobre 2021 ore 12:54

Hanno sequestrato, derubato e denudato un giovane per rubargli il cellulare. Arrestati un 35enne e una 29enne residenti a San Donato Milanese.

Il sequestro e la rapina ai danni del ventunenne

Oggi, venerdì mattina, i Carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di San Donato, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Milano nei confronti di G.F. 35enne e C.E. 29enne, entrambi residenti a San Donato Milanese, pregiudicati, ritenuti responsabili di sequestro di persona, rapina aggravata, detenzione di arma da sparo e lesioni personali. I reati erano stati commessi nella serata tra il 29 ed il 30 Maggio 2020 ai danni di un giovane 21enne residente a Milano.

Indagini portate avanti grazie anche ai Ris di Parma

Le indagini, condotte dalla Sezione operativa e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, sono state basate sull’analisi delle immagini di videosorveglianza e sui riscontri scientifici dei sequestri elaborati dal RIS di Parma e hanno permesso di ricostruire quanto era accaduto:dopo una discussione per futili motivi davanti al Bar di piazza Bobbio di San Donato, uno degli indagati insieme alla  sorella, mentre rientrava a casa a piedi in compagnia di un gruppo di altri giovani in via Emilia, veniva raggiunto in strada dai due malviventi. Dopo aver sparato tre colpi di pistola in aria, avevano costretto il 21enne a salire sulla loro autovettura, dove l’hanno colpito ripetutamente al capo con il calcio della pistola causandogli un trauma cranico guaribile in 10 giorni.

Il sequestro e il trasporto in un'area rurale

I due arrestati, dopo avere sferrato calci e pugni anche ad un altro giovane del gruppo e intimorito gli altri amici, avevano sequestrato il ventunenne portandolo in una zona campestre della città, dove sotto la minaccia dell’arma, lo avevano costretto a spogliarsi completamente ed a consegnare i propri vestiti ed il telefono Iphone 7 plus:

"Ora paghi tu per tutti, se vuoi tornare a casa devi fare quello che ti dico io”, questo quanto avrebbero detto al giovane i due malviventi.

I rilievi tecnici, elaborati dal RIS di Parma, hanno permesso di rinvenire, oltre ai tre bossoli di pistola utilizzati per intimorire i giovani, anche determinanti particelle di bario e antimonio sui capi di abbigliamento indossati al momento della rapina nonché tracce di sangue appartenenti alla vittima. I primi accertamenti effettuati attraverso le testimonianze, avevano permesso sin da subito di identificare i due indagati che erano stati, all’epoca, immediatamente denunciati alla Procura della Repubblica di Milano.

Gli arrestati si trovano nel carcere di San Vittore a Milano.