Vaprio manca una firma, il cantiere della Variantina slitta ancora

L'ingegnere di Città Metropolitana che seguiva il progetto è andato in pensione senza firmare il documento. I sindaci di Vaprio e Canonica hanno scritto al collega di Milano Beppe Sala per esortare un tempestivo intervento.

Vaprio manca una firma, il cantiere della Variantina slitta ancora
Cronaca Trezzese, 31 Marzo 2018 ore 07:15

Il funzionario di Città metropolitana che stava seguendo il progetto della Variantina che da via XXV aprile, tagliando per il Monasterolo dovrebbe allontanare il traffico dal centro storico, è andato in pensione senza dare l’assenso al documento esecutivo. Così i lavori non possono partire.

La Variantina della discordia

Ormai si diceva che la «strettoia» di via XXV Aprile aveva i giorni contati e invece, per una firma mancante, l’attesa apertura del cantiere della Variantina è slittata ancora.
Sembra incredibile, siamo di fronte all’ennesimo intoppo burocratico che in questi anni ha impedito la realizzazione della tangenziale esterna lungo l’ex statale 525 del Brembo.

Il progetto

Sembra incredibile, siamo di fronte all’ennesimo intoppo burocratico che in questi anni ha impedito la realizzazione della tangenziale esterna lungo l’ex statale 525 del Brembo. Un intervento necessario per evitare ai mezzi pesanti e alle auto provenienti dal ponte sull’Adda e dalla vicina Canonica di ingolfare le strade del centro e di ammorbare l’aria con i fumi dei loro gas di scarico. Da ormai dieci anni è sulla rampa di lancio un progetto finanziato da Città metropolitana per realizzare una bretella che, giungendo dal ponte, all’inizio della curva di via XXV Aprile, taglia verso destra nel Parco del Monasterolo, prosegue in trincea, si ricongiunge con via per Grezzago e da lì si dirige verso l’Sp104. Un’opera imponente, da un milione e 400mila euro, finanziata per 840mila dalla Regione e per 560mila dall'ex Provincia.

Il cantiere può attendere

Il cantiere purtroppo dovrà attendere ancora qualche tempo, a causa della mancata firma sul progetto esecutivo del responsabile dei lavori, un funzionario di Città metropolitana, che per l’ente sovracomunale aveva in carico diversi progetti e che dall’inizio del mese è andato in pensione. E senza il suo consenso scritto il cantiere non può partire.

Il sindaco è sconfortato

L’Amministrazione comunale ha subito cercato di reagire coinvolgendo anche i vicini di Canonica. «Abbiamo scritto una lettera congiunta al primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, che è anche la figura politica alla guida di Città metropolitana - ha premesso Beretta - Inoltre ho chiamato l’Ufficio Viabilità e Trasporti dell’ente per chiedere un incontro, che purtroppo slitterà a dopo Pasqua. Al momento non posso dire altro. Se non che sono molto deluso, mi auguro che questa situazione si sblocchi al più presto».