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Un’estate senza Cre o Grest. E le famiglie? L’allarme della Cisl

Per la Cisl vanno rafforzati permessi e congedi per i genitori con figli in età scolare.

Un’estate senza Cre o Grest. E le famiglie? L’allarme della Cisl
14 Aprile 2020 ore 16:53

Vanno confermati e, dove possibile, rafforzati permessi e congedi per i genitori con figli in età scolare, perché non siano proprio le famiglie a pagare il conto più salato di questa crisi e della situazione che sfocerà all’uscita dall’epidemia”.

I colleghi di primatreviglio.it hanno raccolto l’allarme di Francesco Corna, segretario generale di CISL Bergamo, che alza l’attenzione sulla situazione di molte famiglie, da tre mesi alle prese con la chiusura delle scuole e con la prospettiva  di trascorrere l’estate senza Centri ricreativi estivi. Mentre ferie, permessi e congedi sono in gran parte già bruciati dalla prima fase della crisi.

Scegliere tra i figli e il lavoro ai tempi di Covid

“Se non sarà previsto un impegno concreto, molte famiglie saranno costrette a scegliere tra gestione dei figli e mantenimento del posto di lavoro: se, com’ è facilmente ipotizzabile, non sarà possibile organizzare iniziative come CRE e Campus estivi che hanno l’obiettivo di alleggerire i genitori che lavorano, sappiamo già che a farne le spese maggiormente saranno le donne lavoratrici” spiega Corna, che paventa già un boom di consumo di congedi e permessi.

Congedi parentali, ferie e permessi esauriti: mamme a rischio

“In questa prima fase, infatti, sono già state utilizzate quasi tutte le ferie, e permessi e congedi si esauriranno con grande velocità – continua – Allora, è quasi scontato che sarà la mamma a dover rinunciare allo stipendio se non al posto di lavoro, dal momento che nella maggioranza dei casi è quello maschile il trattamento economico migliore all’interno della famiglia. La cosa non cambia di valore anche se rovesciata: i lavoratori si trovano giocoforza a fare i conti con una situazione imprevista e non gestibile da loro, con l’aggravante che anche i nonni- baby sitter, dove sono presenti, non sono loro malgrado disponibili” continua Corna.

Il Governo faccia chiarezza sui rimborsi sulle rette scolastiche

Per il segretario della CISL, serve chiarezza anche circa i rimborsi alle famiglie che hanno anticipato i costi della frequenza scolastica dei figli.

“Che siano iscrizioni o pagamenti di servizi connessi alla didattica, va trovato il sistema che consenta ai genitori di richiedere la parte di rata non usufruita. L’attenzione della CISL per la famiglia è fuori discussione, ricordiamo che anche durante l’ultima crisi economica chi ha sofferto maggiormente sono state le famiglie con figli minori e questo non si deve ripetere nuovamente. Permessi parentali e smart working – conclude Corna – sono strumenti indispensabili per limitare il problema”.

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