Cronaca
In manette

Una piazza di spaccio lungo i binari, arrestati due italiani e uno straniero

Gli agenti della Polfer hanno fermato i tre pusher dopo un inseguimento nei campi al confine tra Pioltello e Vignate.

Una piazza di spaccio lungo i binari, arrestati due italiani e uno straniero
Cronaca Martesana, 07 Maggio 2022 ore 09:45

Un'attività di indagine che andava avanti da tempo, in settimana però gli agenti della Polizia ferroviaria hanno deciso di intervenire per porre freno al fiorente mercato di stupefacenti che andava in scena in una piazza di spaccio ai margini della ferrovia a Pioltello.

Piazza di spaccio in stazione

Un'attività che nasce dalla segnalazione fatta dal personale di Rfi che ha notato la presenza di un gran numero di biciclette posizionate ai margini dei binari nel tratto precedente alla stazione di Pioltello provenendo da Vignate. Una situazione anomala che ha messo  la pulce all'orecchio agli agenti della Polfer che hanno avviato un servizio di controllo e monitoraggio scoprendo che l'area che costeggia la ferrovia, sino alla strada Provinciale Cassanese, veniva frequentata da un gran numero di tossicodipendenti. Dagli appostamenti è emersa anche l'attività di vendita di droga portata avanti da almeno tre soggetti che si erano suddivisi i compiti: un italiano era incaricato di vendere hascisc, un marocchino  riforniva i clienti di cocaina ed eroina e un terzo italiano fungeva da "autista" accompagnando i pusher sul luogo della vendita e ritirando i proventi della giornata.

La colluttazione, poi l'arresto

In settimana gli agenti della Polizia ferroviaria hanno deciso di intervenire. Al termine di una lunga fuga nei campi  e dopo una violenta colluttazione con i tre soggetti, di età compresa tra i 23 e i 49 anni, che hanno cercato in ogni modo di sottrarsi alla cattura,  il personale della Questura è riuscito a mettere loro le manette ai polsi. Addosso, nascosti in borse e vestiti, hanno trovato 35 grammi di eroina, 51 di cocaina e 119 grammi di hascisc oltre al materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Inoltre sono stati messi sotto sequestro circa 1.250 euro, frutto dell'attività di spaccio, trovati nel loro domicilio e all'interno dell'automobile.

I tre dovranno rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale.

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