Un nuovo collettore fognario di Cap per contrastare il rischio allagamenti

Consegnato il cantiere per la realizzazione del nuovo sistema fognario di collegamento con il depuratore di Truccazzano.

Un nuovo collettore fognario di Cap per contrastare il rischio allagamenti
Melzese, 12 Febbraio 2020 ore 09:03

E’ stato consegnato ieri, martedì 10 gennaio 2020, il cantiere per la realizzazione del nuovo collettore fognario che collega Liscate al depuratore di Cap di Truccazzano.

Un nuovo collettore fognario

L’intervento pianificato da Cap, società partecipata che gestisce il servizio idrico di molti Comuni della Martesana, interessa proprio il ripristino del collettore che porta le acque reflue verso il depuratore che sorge al confine tra Liscate e Truccazzano in frazione di Cavaione. L’esistente è realizzato in calcestruzzo, un materiale che non è più adeguato a gestire il servizio in maniera ottimale. Infatti sino ad oggi il collettore non solo raccoglieva le acque reflue provenienti dal sistema fognario dei vari Comuni che confluiva nel corpo principale, ma anche “acqua parassita”. Si intende l’acqua proveniente dalla falda o dagli eventi atmosferici e questo comportava il rischio di superare la portata complessiva del collettore causando, potenzialmente, allagamenti.

Nuovi materiali e maggiore tecnologia

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Per questo motivo Cap ha deciso di fare un investimento importante per sostituire l’intero condotto che collega il depuratore a Liscate (primo lotto di circa 1,5 chilometri) e continua parallelamente alla Rivoltana sino a raggiungere Liscate. Per un importo complessivo di lavoro di circa 3,7 milioni di euro. Un investimento importante giustificato anche dai materiali scelti e dalle tecnologie per realizzare il nuovo collettore. Per quanto riguarda i tubi, per esempio, sono stati acquistati tubi di ultima generazione in ghisa lunghi 8 metri e con un diametro di 120 cm  fatti arrivare appositamente dalla Francia in treno a Segrate e poi in camion sino al punto di avvio del cantiere situato lungo la Sp39 all’altezza della Dhl. Non solo, il primo tratto di lavori sarà realizzato utilizzando dei tubi altamente innovativi, rivestiti con un materiale studiato appositamente per proteggere il metallo dalle correnti vaganti generate dall’elettrodotto che corre sopra il collettore. Infine, per non creare nessun disagio ai cittadini e al traffico, si utilizzerà il sistema del “microtunnelling” per scavare le tracce sotto le strade ad alto traffico e poi farvi scivolare dentro i tubi senza creare disagi alla popolazione.

“Una migliore depurazione e si evitano allagamenti”

Soddisfatto il presidente del Gruppo Cap Alessandro Russo che ha voluto essere presente in prima persona alla consegna del cantiere. “Grazie a questo intervento non solo permetteremo una migliore performance in termini di depurazione, ma andiamo anche a realizzare una sorta di vasca volano diffusa che eviterà potenziali allagamenti – ha spiegato – Sarà un intervento che richiederà circa un anno di tempo per il completamento e vedrà anche la presenza dell’assistenza archeologica. Per l’intera operazione non verrà creato nessun disservizio ai Comuni che affluiscono al collettore, in quanto si lavorerà in parallelo o attraverso bypass, senza dunque staccare il collettore”. Soddisfatto anche il sindaco di Liscate Lorenzo Fucci che, per questa prima fase, godrà dei vantaggi del nuovo sistema di raccolta delle acque reflue. “Siamo orgogliosi di una società partecipata che compete con le migliori d’Europa e che è all’avanguardia non solo nei risultati, ma anche negli investimenti per il territorio”.

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