cronaca

Un ex poliziotto (che prende il reddito di cittadinanza) nella banda accusata di 47 furti in appartamento

Operazione condotta tra Verona e l'Adda Martesana.

Un ex poliziotto (che prende il reddito di cittadinanza) nella banda accusata di 47 furti in appartamento
Cronaca Gera, 16 Giugno 2021 ore 12:34

Cinque persone arrestate, quattro albanesi e un italiano, di età compresa tra i 29 e i 56 anni, indiziate  a vario titolo di 47 furti in abitazione, consumati e tentati, avvenuti da novembre 2020  a oggi  in vari paesi del Meratese e della  Bergamasca. Gli arresti sono stati compiuti tra Verona e Canonica d'Adda. Altre 3 persone, un uomo ed una donna albanesi ed una rumena, sono state invece deferite in stato di libertà perché, pur essendo ritenute complici in alcuni episodi, hanno svolto ruoli minori. Si reputa sia la banda che ha imperversato nei mesi scorsi nella frazione Sartirana del Comune di Merate, che tanto allarme sociale aveva suscitato.

Quasi cinquanta furti in appartamento

Da quegli episodi sono partite le indagini dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Merate, condotte in maniera tradizionale con lunghi appostamenti, affiancati da accertamenti di tipo tecnico, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Lecco, che, recependo le risultanze investigative, formulava al Gip del locale Tribunale conforme richiesta di emissione della  misura restrittiva.

Le modalità di azione

Gli orari preferiti per i furti erano quelli tardo pomeridiani in inverno, in cui si poteva approfittare dell’oscurità e dell’assenza delle persone da casa, e, con l’approssimarsi dell’estate, della notte fonda.

Nonostante il timore di essere controllati dalle Forze dell’Ordine, i fermati hanno più volte sfidato il lockdown dettato dal Covid-19 e non si sono fatti troppi scrupoli di essere scoperti dai proprietari che dormivano in casa.

Classiche le modalità d’azione. Una volta individuato l’obiettivo, i ladri cercavano di farvi ingresso mediante l’utilizzo di vari attrezzi da scasso, che poi, al termine dei furti, venivano nascosti in diversi luoghi per eludere i controlli di polizia. Tre degli indagati sono stati fermati in autostrada, nei pressi di Verona, mentre si stavano allontanando in macchina per recarsi temporaneamente all’estero, mentre altri due sono stati sorpresi in una delle abitazioni in  uso, a Canonica. Nel contesto sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro numerosi arnesi da scasso e circa cinquemila euro in contanti, ritenuti parte del provento delle attività illecite. Sono in corso accertamenti sui canali di ricettazione della merce rubata. E’ stato stimato che, approssimativamente, il valore della refurtiva asportata si aggiri intorno agli oltre centomila  euro.

L'ex poliziotto con reddito di cittadinanza

L’italiano destinatario dell’ordinanza, il 56enne A.D., in passato era stato un poliziotto penitenziario, poi tratto in arresto poiché accusato di essere colluso con alcuni detenuti a cui venivano procurati cellulari e stupefacente. Lo stesso, da agosto 2020, percepisce il reddito di cittadinanza. Verranno avviate le procedure con la competente Direzione Provinciale dell’Inps per l’immediata revoca del beneficio. Gli arrestati sono stati condotti nei carceri di Verona e Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.