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Lutto

Ultimo saluto a una delle figure più iconiche dell’Auser di Vaprio d’Adda

Tanti membri del Centro anziani lunedì pomeriggio 15 marzo 2021 hanno dato l'ultimo saluto ad Alessandro Bramati, che negli anni Settanta fu anche una delle bandiere della Vapriese.

Ultimo saluto a una delle figure più iconiche dell’Auser di Vaprio d’Adda
Cronaca Trezzese, 18 Marzo 2021 ore 09:40

Il Centro anziani Auser di Vaprio d’Adda lunedì 15 marzo 2021 ha detto per l’ultima volta addio a uno dei suoi membri, sempre presente nei locali della struttura comunale di via Sant’Antonio: Alessandro Bramati.

L’Auser ha salutato per l’ultima volta Alessandro Bramati

Il Centro anziani Auser di Vaprio d’Adda lunedì 15 marzo 2021  ha salutato per l’ultima volta Alessandro Bramati.  Classe 1950, vapriese doc, residente in via San Francesco nella palazzina sopra la pizzeria è mancato venerdì scorso, proprio il giorno del suo settantunesimo compleanno, stroncato da un male improvviso che non gli ha dato scampo. Una perdita che ha subito creato un vero e proprio vuoto tra i membri del Centro anziani di via Sant’Antonio 6 dove Alessandro era una delle figure che non mancavano mai. La sua dipartita ha creato anche tanto dispiacere e tristezza fra i suoi amici. In passato operaio tessile nella vapriese Velvis, alla fine degli anni Settanta, insieme a Gerolamo Bramati, attuale presidente dell’Auser di Vaprio d’Adda, e a Ruggero Riva è stato una delle colonne portanti della Vapriese calcio, che allora militava in Prima categoria, giocando nel ruolo di terzino. Il calcio e il Milan erano le sue grandi passioni e non mancava mai di parlarne durante i pomeriggi passati al Centro anziani di via Sant’Antonio, magari fumandosi una sigaretta, unico vizio che ogni tanto si concedeva, nel cortile della struttura.

Un compagnone che amava sempre scherzare

Gerolamo Bramati, ha ricordato così il suo grande amico ed ex compagno di squadra e di tante sfide calcistiche e a squadre.

“Alessandro è stato un grande compagnone. Una persona che ha sempre amato scherzare. Diceva sempre che dopo la puntura che gli avevano fatto quando era a militare non aveva più avuto nemmeno un raffreddore. La sua presenza era immancabile al Centro anziani, dove sovente amava giocare a carte o, meglio ancora, osservare le partite degli altri non lesinando critiche e commenti. La sua perdita improvvisa e inaspettata ci ha lasciati di stucco”

I funerali si sono poi svolti lunedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale del paese e sono stati officiati dal parroco don Giuseppe Mapelli. Alla fine della funzione la salma è stata poi portata al tempio crematorio.

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