Nel pomeriggio del 19 settembre le Squadre Mobili della Questura di Milano e di Monza e della Brianza hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 19 anni per truffa ai danni di un’anziana donna.
Controlli antri truffa nel Milanese e in Brianza
Nelle ultime settimane, nei territori del comune e delle province di Milano e Monza Brianza sono state intensificate le attività di prevenzione e controllo finalizzate al contrasto del fenomeno dei reati predatori e, in particolare, delle truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili. A tal fine, sono stati svolti mirati servizi info-investigativi da parte delle Squadre mobili di Milano e Monza, in sinergia con gli omologhi uffici delle Questure limitrofe.
Proprio nell’ambito di uno di questi servizi, nella tarda mattinata di venerdì scorso è stato individuato un soggetto che, in una zona periferica della città di Monza, si muoveva con fare sospetto tra le abitazioni, guardando i citofoni e restando quasi continuamente in contatto telefonico con qualcuno, come se ricevesse delle istruzioni in tempo reale.
Truffa sventata in diretta
Da quel momento in poi, il soggetto è stato seguito a vista dal personale delle Squadre Mobili di Milano e di Monza e della Brianza. Alle 13.30 circa, dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata, l’uomo si è rapidamente diretto presso una vicina stazione dei taxi, salendo a bordo di un’autovettura con la quale ha raggiunto il vicino comune di Nova Milanese, ove si è fermato nei pressi di un’altra via, scendendo dal veicolo.
Giunto nei pressi di una villetta sita in via Nazario Sauro, l’uomo si è appartato dietro un’autovettura in sosta, ha estratto alcuni indumenti dal trolley che portava al seguito e si è cambiato. Subito dopo ha fatto accesso all’interno di una villetta, intrattenendosi per pochi minuti. Gli operanti, sospettando che il soggetto potesse essere entrato nella villetta per commettere un reato, si sono posizionati all’esterno dell’edificio al fine di sottoporlo ad un accurato controllo di Polizia al momento dell’uscita.
Pochi istanti dopo, il soggetto è uscito di corsa dall’abitazione stringendo tra le mani una grossa scatola che inizialmente non aveva al seguito. Gli operanti, qualificatisi quali appartenenti alla Polizia di Stato, lo hanno immediatamente bloccato nonostante il suo tentativo di sottrarsi al controllo e allontanarsi.
Recuperati contanti e preziosi
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Nel corso della perquisizione personale, all’interno della scatola da lui portata al seguito all’uscita dalla villa, sono stati rinvenuti numerosi oggetti di valore, tra cui monili in oro e argento e diversi orologi, nonché la somma di 155 euro in contanti, risultati di proprietà di una donna anziana (cl. 49’) residente nella villetta. Sono stati inoltre rinvenuti il telefono cellulare utilizzato per comunicare e un coltello a serramanico, entrambi posti sotto sequestro.
Contestualmente, sono stati presi contatti con la proprietaria della villetta, la quale ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, che le aveva comunicato che, nell’arco della mattinata, erano stati arrestati i responsabili di una rapina avvenuta presso una gioielleria di Monza e che, per compiere il reato, era stato utilizzato un veicolo riconducibile alla donna. Al fine di scongiurare un suo eventuale coinvolgimento nell’episodio delittuoso, la stessa è stata invitata a preparare e tenere da parte tutti i propri beni di valore, che sarebbero stati successivamente verificati da un sedicente delegato dei Carabinieri.
Contestualmente, il figlio della donna veniva contattato dai falsi appartenenti all’Arma e indotto ad allontanarsi dall’abitazione con il pretesto di recarsi presso una caserma dei Carabinieri, in modo da lasciare l’anziana sola in casa. La vittima, tratta in inganno, ha quindi predisposto sul tavolo dell’abitazione numerosi gioielli, monili e orologi, oltre al denaro contante disponibile, in attesa dell’arrivo dei “militari”.
Effettivamente, poco dopo, un soggetto, presentatosi come incaricato dai Carabinieri, è entrato nella sua abitazione e, approfittando della situazione, ha rapidamente raccolto tutti i beni precedentemente predisposti dalla donna, impossessandosene e dirigendosi verso l’uscita, venendo poi immediatamente bloccato dalla Polizia.
Gli oggetti di valore, dettagliatamente descritti in denuncia e riconosciuti dalla vittima, sono stati immediatamente restituiti alla stessa. Il valore della refurtiva, costituita da numerosi monili in oro e argento (del peso rispettivamente di 300 e 850 grammi), orologi e altri oggetti preziosi, è risultato di circa 30.000 euro.
Al termine degli accertamenti, sentito il Pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, il 19enne, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per il reato di furto in abitazione e contestualmente deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato del coltello rinvenuto nel corso della perquisizione. Nella mattinata odierna, al termine del giudizio di convalida, prodromico alla celebrazione del processo per direttissima, l’A.G. ha convalidato il provvedimento pre-cautelare adottato dalla Polizia Giudiziaria e disposto il divieto di dimora in Lombardia per il giovane.