Trezzo accoglie i bambini bielorussi LE FOTO

Trezzo apre le sue porte per accogliere i bambini bielorussi. Da questa settimana, tredici piccoli, fra i sette e i nove anni, sono stati accolti in città.

Trezzo accoglie i bambini bielorussi LE FOTO
Cronaca 04 Ottobre 2017 ore 07:15

Per il ventesimo anno consecutivo Trezzo apre le sue porte per accogliere i bambini bielorussi.

L'arrivo dei bambini bielorussi in città

Da questa settimana, tredici piccoli, fra i sette e i nove anni, accompagnati da un interprete e dalla loro maestra sono stati accolti in città. Provengono dall'ex repubblica sovietica al confine con la Russia che nell'aprile del 1986 venne investita dalle radiazioni del vicino reattore nucleare di Chernobyl in Ucraina. Da allora le conseguenze di quel terribile disastro sono ancora visibili e minacciano la natura e gli esseri viventi che ancora oggi vivono a pochi chilometri dal luogo del disastro. Per questo, associazioni, come la locale Aiutiamoli a vivere, offrono la possibilità di ospitarli per un determinato periodo di tempo in un luogo lontano dalle terribili radiazioni.

Un'accoglienza diffusa che ha preso vita nel  1998

E così, come altre realtà del territorio, per il ventesimo anno consecutivo Trezzo ha spalancato le sue porte e salutato i piccoli bielorussi. Sono arrivati in città domenica, ma ufficialmente la cerimonia di benvenuto si è tenuta martedì mattina nella palestra della scuola elementare di Concesa. A fare da anfitrione il sindaco Danilo Villa, la dirigente scolastico del comprensivo "Ai Nostri caduti" Patrizia Santini, l'assessore ai Servizi Sociali Giovanna Barzaghi e Francesco Fava (Cultura). Ma soprattutto, ad accoglierli c'erano i piccoli alunni delle elementari e le loro famiglie.

Vivranno un mese lontano dalle zone contaminate

"Di norma i bambini bielorussi vengono ospitati per due anni consecutivi dalle famiglie ospitanti", ha spiegato il presidente del Comitato Aiutiamoli a vivere Angelo Casati. Quest'anno le famiglie che li hanno accolti sono state dodici.  Oltre a queste ce n'è anche una che si è offerta di dare rifugio alla maestra e all'interprete. Fino all'1 novembre, giorno in cui avverrà il ritorno a casa, i bambini bielorussi vivranno a stretto contatto con le famiglie ospitanti, ma non solo. Andranno giornalmente a scuola, ospiti dell'elementare di Concesa. passeranno pomeriggi in piscina e vivranno intense giornate di animazione organizzate dai volontari dell'Aurora basket. Tutti i giovedì pomeriggio faranno merenda insieme ai  volontari dell'Auser Libro Aperto. "I bimbi parlano in russo, mentre gli anziani in dialetto. Eppure si capiscono", ha concluso Casati.

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