Treno guasto la testimonianza di un pendolare: Siamo rimasti tre ore sul convoglio

Un pendolare di Melzo ha raccontato la sua esperienza: "Il treno si è fermato a 200 metri dalla stazione e ci hanno lasciato lì per tre ore".

Treno guasto la testimonianza di un pendolare: Siamo rimasti tre ore sul convoglio
03 Marzo 2018 ore 12:54

Treno guasto La testimonianza di un pendolare di Melzo: "Siamo rimasti tre ore sul convoglio, senza ricevere informazioni".

Treno guasto

Gabriele Vernocchi, 43 anni, non si trovava sul treno che si è fermato, ma su quello successivo. Tuttavia non ha avuto miglior sorte. Il suo rientro a casa dall'ufficio ieri pomeriggio è stato una vera odissea.

Da Garibaldi

Il suo convoglio partiva alle 17.20 dalla stazione Garibaldi a Milano. "E' andato tutto bene fino a 200 metri dalla stazione di Melzo - ha raccontato -. A quel punto si è fermato. Dopo un po' che attendevamo, ci è stato comunicato che c'era un treno guasto e che dovevamo attendere finché il mezzo fosse stato spostato".

L'attesa si fa lunga

Con il passare del tempo i passeggeri hanno iniziato a spazientirsi. "Ci è stato detto che erano intervenuti i carabinieri per la presenza di persone sui binari - ha proseguito - Io ho provato più volte a utilizzare l'interfono per chiedere cosa stesse succedendo, ma non mi ha risposto nessuno".

Mancanza di informazioni

"Inizialmente c'era un giovane capotreno che passava a cercare di dare qualche risposta - ha continuato il melzese - Poi però, forse perché anche a lui non davano informazioni più di tanto, o perché la gente si stava indisponendo e lo aggrediva, comprensibilmente si è rintanato nella sua cabina".

Rabbia

La rabbia dei pendolari era data da due motivi: anzitutto perché se il treno che si era bloccato era quello precedente, sostenevano che il personale avrebbe potuto fermare il convoglio a Vignate. Così che, chi poteva organizzare un rientro alternativo, avrebbe avuto la possibilità di scendere. Altri invece, volevano far aprire le porte e raggiungere la stazione a piedi, visto che mancavano solo 200 metri.

Nessuna informazione

"Quando siamo saliti sul treno a Garibaldi l'incidente era già avvenuto - ha spiegato Vernocchi - Eppure in stazione non c'era alcuna segnalazione, né avevano dato avvisi in proposito. Mentre ero sul treno ho avvisato mia moglie, che doveva rientrare anche lei dall'ufficio di non usare il treno".

L'arrivo

Alle 20.10 finalmente il convoglio su cui si trovava il melzese si è mosso. Ha percorso il breve tragitto che lo separava dalla stazione di Melzo e lì finalmente ha aperto le porte, facendo scendere i passeggeri esasperati.