Cronaca
Indagini

Tragedia del residence di Segrate, salgono a due gli indagati per la morte Francesco Mazzacane

Il nuovo Pm titolare del fascicolo ha proceduto ad un’altra iscrizione e disposto una perizia tecnica sull’impianto e anche la rilevazione delle impronte digitali

Tragedia del residence di Segrate, salgono a due gli indagati per la morte Francesco Mazzacane
Cronaca Martesana, 16 Dicembre 2022 ore 09:56

Sono diventati due gli indagati per la morte di Francesco Mazzacane, il 24enne morto intossicato dal monossido lo scorso 9 novembre 2022. Il procedimento penale per le ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni colpose personali gravissime adesso è passato in capo al Pubblico Ministero della Procura di Milano dottoressa Isabella Samek Lodovi.

Tragedia del residence di Segrate, due indagati per la morte Francesco Mazzacane

Non più solo C. G. G., il 59enne legale rappresentante della struttura di via Carducci dove alloggiavano i due ragazzi, Francesco Mazzacane e Pietro Caputo (21 anni), intossicati dal monossido a inizio novembre, tra gli indagati ora c’è anche I. G., 40enne di origine moldava e residente a Pioltello.

A comunicarlo è, in una nota, Studio3A, società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadino a cui si sono appoggiate le famiglie dei due ragazzi.

Un’iscrizione collegata evidentemente all’attività svolta da quest’ultimo sulla caldaia ed effettuata dal magistrato inquirente anche come atto dovuto per consentirgli di nominare eventuali consulenti di parte per gli imminenti accertamenti tecnici non ripetibili.

Questo quanto si legge dal documento. Le indagini quindi continuano.

Disposta la perizia della caldaia

E’ prevista per il 23 dicembre 2022 la doppia perizia tecnica per verficare le condizioni della caldaia da cui si è sprigionato il gas killer che uccise Francesco Mazzacane a novembre. Le analisi si concentraranno soprattutto sul collegamento di fuoriuscita dei fumi e sulla quantificazione del monossido di carbonio emesso.

Queste le ragioni dietro il primo accertamento. Sulla caldaia e all’interno del locale che la ospitava, però, si rileveranno anche tutte le impronte digitali latenti per escludere qualsiasi ipotesi di manomissione dolosa. A occuparsene sarà il Nucleo Investigativo-7 Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri del comando provinciale di Milano.

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