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Tamponi rapidi dal medico di base. Via libera (finalmente) in Lombardia

Approvate dalla Regione le linee guida.

Tamponi rapidi dal medico di base. Via libera (finalmente) in Lombardia
Cronaca 26 Novembre 2020 ore 09:13

Dopo settimane di ritardi, accuse e polemiche, finalmente si parte. Approvate dalla Giunta regionale le  linee guida d’indirizzo per la Medicina Generale in tema di effettuazione dei tamponi antigenici rapidi.

Tamponi rapidi dal medico, si parte

Il testo del provvedimento è arrivato a seguito di un serrato confronto con le principali associazioni sindacali di categoria. “Si tratta di un passaggio molto importante – ha spiegato l’assessore regionale al Welfare  Giulio Gallera – che valorizza e responsabilizza la figura del Medico di famiglia collocandolo al centro dell’azione sanitaria territoriale. In questa prospettiva è determinante il contributo dei Medici di Medicina Generale nel percorso diagnostico dell’infezione da SARS-CoV-2 per una migliore e rapida gestione dei pazienti Covid-19. Una nuova opportunità diagnostica è data dalla utilizzazione della metodica dei tamponi antigenici rapidi   le cui caratteristiche consentono l’esecuzione del test diagnostico presso uno studio medico o in aree dedicate senza la necessità di essere effettuato in un laboratorio”.

Chi può farlo

La nota di Palazzo Lombardia illustra poi anche chi può usufruire dei test

Il medico di medicina generale esegue il test antigenico per i propri assistiti o quelli della forma associativa a cui appartiene, qualora operi nel proprio studio professionale, prevedendo l’accesso su prenotazione e previo triage telefonico  per i contatti stretti asintomatici individuati dal medico di medicina generale oppure individuati e segnalati dal dipartimento di prevenzione secondo le indicazioni fornite dalla direzione generale welfare, per i casi sospetti che il medico di medicina generale durante il setting ambulatoriale o domiciliare decide di sottoporre a test rapido e per i contatti stretti asintomatici allo scadere dei 1O giorni di isolamento identificati in base ad una programmazione di agenzia preventivamente concordata

Se si è positivi?

In caso di esito positivo del test viene prenotato il tampone per la ricerca molecolare del genoma virale quale conferma diagnostica. In seguito a  eventuale conferma di caso con test molecolare sarà indicata la quarantena per i contatti stretti. Se invece il tampone dà esito negativo, il medico può comuni richiedere il test molecolare nel caso riscontrasse sintomi o in ogni caso proseguire il monitoraggio clinico. In caso di esito negativo, poi, il medico rilascerà un’attestazione al paziente.

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