Tagli al trasporto pubblico, il centro sinistra attacca i non firmatari della lettera all'assessore Terzi

Secondo il centro sinistra spostare il compito di prendere decisioni politiche a chi gestisce il trasporto allontana la soluzione del problema.

Tagli al trasporto pubblico, il centro sinistra attacca i non firmatari della lettera all'assessore Terzi
31 Gennaio 2020 ore 17:36

Tagli al trasporto pubblico, il centro sinistra ha attaccato i sindaci del centrdestra che non hanno sottoscritto la lettera all'assessore regionale Claudia Terzi.

Tagli al trasporto pubblico

Il centrosinistra non ci sta e così cinque gruppi consiliari, Vaprio in Movimento, Governa il Futuro di Pessano con Bornago, Uniti per Cambiago, Obiettivo Comune di Trezzo sull’Adda e  Cologno Solidale e Democratica, altrettanti sezioni del Pd, quelle di Cologno Monzese, Carugate, Inzago, Cassina de’ Pecchi, Trezzo sull’Adda e Cologno Monzese e Rifondazione Comunista di Trezzo e Vaprio d’Adda, hanno preso carta e penna ed elabrato una nota congiunta.  "Abbiamo appresso che le risorse destinate al trasporto pubblico locale, assegnate all’Agenzia Metropolitana per il trasporto pubblico locale, subiranno una drastica riduzione per effetto dell’applicazione dei nuovi criteri di riparto definiti dalla DGR 7644/2017, dell’ordine dicirca 3,4 milioni di euro a partire dall’anno corrente fino ad arrivare a 17,8 milioni di euro nel 2025 - hanno sottolineato  - L’effetto di questo taglio si tradurrà in un altrettanto drastica riduzione dei servizi e gli effetti negativi si riverbereranno in particolare, su coloro che utilizzano il trasporto come unica alternativa al mezzo privato". I gruppi hanno però posto anche l'accentro sul fatto che alcune Amministrazioni del centrodestra non abbiamo sottoscritto la lettera inviata all'assessor regiionale Claudia Terzi e al presidente regionale Attilio Fontana come fatto invece da 82 sindaci che hanno chiesto un intervento da parte della Regione per scongiurare le riduzioni. "Hanno proposto un documento alternativo in cui le responsabilità degli effetti del taglio al Tpl vengono scaricate dalla Regione all'agenzia del Trasporto Pubblico - hanno osservato - Questa operazione rivela la sua debolezza intrinseca, negli intenti e nelle soluzioni proposte: spostare la responsabilità dei tagli da chi ha il compito di prendere decisioni politiche a chi gestisceil trasporto pubblico allontana in modo sostanziale la soluzione del problema".

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