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Carabinieri

Spari contro la porta di casa di un 19enne per un debito di droga: arrestati due giovanissimi

L'episodio è avvenuto a Cologno Monzese: i fermati abitano a Pioltello e Settala. Sono stati rintracciati dai Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni.

Spari contro la porta di casa di un 19enne per un debito di droga: arrestati due giovanissimi
Cronaca Martesana, 04 Giugno 2021 ore 15:19

Spari contro la porta di casa di un 19enne: arrestati due coetanei. L'episodio è avvenuto a Cologno Monzese: i fermati abitano a Pioltello e Settala. Sono stati rintracciati dai Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni e della Tenenza di Cologno.

Spari contro la porta di casa: arrestati due giovanissimi

Uno ha compiuto 19 anni da pochi giorni, l'altro invece è ancora 18enne. Secondo le indagini portate avanti in tempi rapidissimi dai Carabinieri, sono stati loro gli autori del raid ai danni di un 19enne residente a Cologno Monzese, avvenuto nel pomeriggio di lunedì 31 maggio 2021. A essere esploso contro la blindata è stato un colpo calibro 6,35, per fortuna rimasto incastrato nel legno. Dietro, oltre al 19enne che aveva creato una sorta di barriera con i mobili per evitare che i due sfondassero la porta, c'era anche il nipotino di appena 9 anni.

Ad allertare i Carabinieri sono stati i vicini di casa della vittima, che hanno sentito il colpo di pistola, le urla e i colpi dati alla porta nel tentativo di introdursi all'interno. Poi la fuga. Erano circa le 16.30. Dallo spioncino aveva visto tre persone, tutte con indosso dei passamontagna.

Le indagini dei Carabinieri per risalire ai responsabili

Il 19enne vittima della spedizione inizialmente è stato restio a fornire informazioni utili ai Carabinieri. Poi ha avanzato l'ipotesi che dietro al gesto ci fosse un motivo passionale, con al centro una ragazzina di appena 16enne contesa, con casa a Vignate. Scandagliando Instagram e ancora prima controllando i messaggi vocali sul cellulare della adolescente, i Carabinieri hanno trovato la prima traccia: tra i vocali, infatti, c'erano anche quelli del giovane pioltellese, che di fatto confermava di essere stato lui a sparare, vantandosi.

Alla vista delle divise davanti casa, il 18enne si è prima di tutto disfato di due coltelli a serramanico, lanciandoli giù dal terzo piano del palazzo. Poi l'attenzione dei militari è caduta su un borsello blu, del tutto compatibile con quello che la vittima del raid aveva notato sbirciando dall'occhiello della porta e dentro il quale aveva visto riporre l'arma. Dentro il marsupio la pistola non c'era: sarebbe poi stata rinvenuta sempre dai Carabinieri all'interno di un condominio poco distante, nelle parti comuni dello stabile: si tratta di una Beretta risultata non registrata, che il 18enne ha dichiarato di aver trovato dentro una non meglio identificata fontana di Pioltello. "Non sarebbe stato sicuro lasciarla lì", ha dichiarato ai militari che gli chiedevano conto. Inizialmente ha negato di aver sparato, poi ha dichiarato di essersi lasciato partire un colpo per sbaglio.

Poche ore dopo è toccato al secondo componente del trio, il 19enne residente a Settala ma spesso domiciliato a casa di parenti a Vignate. E proprio qui, nella serata di lunedì, è stato rintracciato dai Carabinieri sestesi all'interno del centro sportivo.

Il movente

Ma cosa ha spinto i due a mettere in atto il loro piano in compagnia di una terza persona, al momento non identificata ma che avrebbe mantenuto un ruolo marginale nella vicenda? I Carabinieri propendono per un debito di droga. Il pioltellese (che si fa chiamare 'o Track, facendo il verso al personaggio della serie tv Gomorra) è accusato di porto abusivo e detenzione d'arma da fuoco e di tentata estorsione, quest'ultima accusa in comune con il settalese, che si diletta nella trap. Secondo quanto ricostruito dall'Arma, entrambi avrebbero consegnato al colognese 3.200 euro che la vittima del raid avrebbe dovuto reinvestire in droga, hashish e marijuana. La consegna del carico sarebbe dovuta avvenire proprio lunedì. Quando il colognese si è reso irreperibile, nei due (anzi, nei tre) è maturata l'intenzione di passare alle vie di fatto. Entrambi i fermati si trovano agli arresti domiciliari.