Lutto in città

Socialista attento ai problemi della gente. Addio a Bruno Lanzanova

Pioltello ha salutato un uomo impegnato in tante battaglie, dalla costruzione del cinerario all'arrivo del Polo sanitario.

Socialista attento ai problemi della gente. Addio a Bruno Lanzanova
Martesana, 28 Agosto 2020 ore 08:42

Si è spento martedì 25 agosto 2020 Bruno Lanzanova, socialista, amministratore condominiale, uomo impegnato nel sociale per la città che lo aveva adottato: Pioltello. Aveva 91 anni.

Addio al socialista Bruno Lanzanova

Originario di Milano, Lanzanova si era trasferito a Pioltello dopo essersi sposato con Franca Comaschi, la donna con cui ha condiviso la vita. Dopo gli studi da ragioniere ha lavorato nella salumeria-drogheria di famiglia nel mercato coperto di viale Abruzzi, quindi una volta trasferitosi ha iniziato la carriera come rappresentante commerciale per la Stabilo. Vista la sua grande coerenza, l’onestà e le sue capacità, su richiesta di alcuni amici cominciò anche a dedicarsi all’amministrazione condominiale, gestendo diversi edifici tra Seggiano e Limito. A Pioltello, poi, trovò terreno fertile per una delle sue grandi passioni, la politica, diventando una delle colonne cittadine del Partito socialista.

Un anticonformista lungimirante

“Un anticonformista”, così si definiva Lanzanova. Un uomo dallo sguardo che sapeva andare oltre, precursore dei suoi tempi in tante delle battaglie che portò avanti. Come, per esempio, quella per la realizzazione di un cinerario nel cimitero di Pioltello, in un periodo storico in cui la cremazione sembrava quasi blasfemia. Tra le sue lotte, poi, ci fu la raccolta firme per la creazione del Polo sanitario (condotta con l’amico e compagno Michele Scognamiglio) e contro i T-red di Segrate (i semafori sulla Cassanese).

La commemorazione con la moglie

Ieri, giovedì 27 agosto 2020, nel cimitero di via don Carrera si è tenuta una cerimonia di commemorazione laica voluta dai figli Lucia, Mara e Lorenzo. Un’occasione per ricordare Lanzanova, ma anche la moglie Franca scomparsa a marzo in piena emergenza Covid. Un periodo in cui non era stato possibile darle l’ultimo saluto pubblico e così si è deciso di ricordare insieme marito e moglie. Sulla bara di Bruno tanti garofani rossi, il simbolo del Psi, per ricordare sino in fondo la sua natura di vero socialista.

Il ricordo completo sul giornale in edicola domani, sabato 29 agosto 2020. 

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