#smartcity Illuminazione pubblica a led un gol per la città e per l'ambiente

Giacomo Bocci, project manager di Cogeser Servizi, ci spiega le innumerevoli funzioni dei “pali smart”

#smartcity Illuminazione pubblica a led un gol per la città e per l'ambiente
Martesana, 08 Marzo 2018 ore 11:42

Le innumerevoli funzioni dei “pali smart”: dalla sicurezza alla mobilità fino agli apparati di luce “artistici”. Approfondiamo con Giacomo Bocci, project manager di Cogeser Servizi, alcune caratteristiche tecniche dell'illuminazione pubblica a led e, soprattutto, l'impegno di Cogeser in questo settore.

Illuminazione pubblica a led: quali i vantaggi per le nostre città?

«Innanzi tutto l'illuminazione a led consente ai Comuni di ridurre le spese energetiche, abbattendo così le emissioni di CO2 in atmosfera, generate dalla produzione di energia elettrica. I led consumano fino al 70% in meno delle lampade tradizionali. A ciò si aggiunge la possibilità di regolare il flusso luminoso, riducendolo durante le ore notturne quando le condizioni di traffico lo consentono. Attualmente la potenza media installata per ogni palo in Lombardia è di 100W e un lampione resta acceso per 4.200 ore all’anno; ogni 7 punti luce sostituiti con i led si ottiene un risparmio energetico pari al consumo elettrico annuo di una famiglia. E' da questo beneficio economico che le finanze comunali possono trarre le somme necessarie al rifacimento di tutti gli impianti di illuminazione, oltre che dai risparmi sui costi di manutenzione. Infatti i led hanno una vita utile di oltre 100.000 ore, pari a 23 anni, contro le circa 16.000 ore delle lampade tradizionali. A vantaggio dei cittadini, l’introduzione delle lampade a led consente di progettare in modo più efficace l’illuminazione, aumentando la visibilità negli incroci pericolosi piuttosto che in aree pedonali frequentate, e permette di ridurre l’inquinamento luminoso. Con i led è possibile anche creare illuminazioni artistiche per valorizzare monumenti ed edifici storici e aggiungere tecnologie “smart” integrate sugli impianti di illuminazione».

Quanti servizi può offrire un palo “smart”?

«Numerosissimi. Questo perché ogni palo può essere dotato di sensori e messo in comunicazione con gli altri pali e con un sistema di gestione dati. Così il palo smart può inviare informazioni sui parcheggi disponibili; può rilevare la qualità dell'aria; può ospitare apparecchiature integrabili al sistema di videosorveglianza; può monitorare le condizioni di riempimento dei cassonetti o dei cestini, per rendere più efficace la manutenzione... In realtà, le possibilità sono infinite e contribuiscono a migliorare la qualità della vita in città. Ovviamente i sensori permettono di verificare il funzionamento di ogni singolo corpo illuminante, perché tutti i punti luce sono gestiti da remoto, consentendo interventi immediati in caso di guasti».

Grazie ai pali “smart”, la città è dunque costantemente monitorata...

«Sì, attraverso il sistema centrale che raccoglie i dati trasmessi dai pali, è possibile avere davvero il polso della vita cittadina, con tutto ciò che questo significa in termini di sicurezza e di miglior organizzazione».

Pali “smart” e mobilità elettrica: c'è qualche possibile collegamento?

«Sicuramente. Con la riprogettazione dell’impianto di illuminazione vengono spesso fornite colonnine di ricarica per le auto elettriche e attraverso i pali “smart” si può gestire in modo interattivo il servizio di ricarica».

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Qualcuno, però, dice che la luce a led è troppo bianca, troppo fredda...

«La luce a led offre la possibilità di avere molteplici temperature di colore, dalle più fredde (5/6.000 K - gradi Kelvin) di colore blu alle temperature più calde (2,2/3/4.000 K) di colore giallo. Per la pubblica illuminazione la luce led con temperature fredde, anche se più efficiente, è da sconsigliarsi in quanto fastidiosa per l’occhio umano e inquinante per le normative illuminotecniche. Quindi per avere un buon comfort visivo si privilegiano le temperature più calde, dai 4.000 K in giù, e nei centri storici si utilizzano temperature di colore pari a 2.200 K per la valorizzazione del contesto».

Veniamo a Cogeser Servizi, che si candida a partner dei Comuni dell'Adda Martesana nel loro evolversi in “smart cities”...

«Cogeser è da sempre vicina al territorio in cui opera, e non poteva non assumere un ruolo attivo nello sviluppo che l'Adda Martesana è destinata ad avere. Inoltre opera nel settore dell'energia e dell’efficientamento energetico ed è sensibile al tema della riduzione dei consumi. Forniamo gas e luce e ora vogliamo fornire luce “smart”. E' nel nostro dna gestire l'energia e gli impianti energetici, garantendone l'efficienza e la sicurezza a lungo termine. Per il settore dell'illuminazione pubblica a led, alle nostre competenze interne affianchiamo il lavoro di studi di progettazione specializzati e la collaborazione di alcune aziende che realizzano materialmente i pali e la loro componentistica».

Più in dettaglio, cosa propone Cogeser alle amministrazioni comunali?

«Innanzi tutto non chiediamo ai Comuni ulteriori spese. Per alcuni anni le casse comunali verseranno per l'illuminazione pubblica la stessa cifra versata in passato, a cui comunque applicheremo uno sconto. Tale somma andrà a coprire l'ammodernamento e la messa a norma di tutta l'impiantistica, dal punto di vista della sicurezza e dell'inquinamento luminoso. Cioè, con la stessa spesa di prima, il Comune si doterà di una rete di pali “intelligenti”, totalmente gestita e mantenuta in efficienza da Cogeser. Ammortizzate le spese di installazione, le casse comunali cominceranno anche a fruire della riduzione dei consumi e delle spese».

 

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