Sindaco sotto la lente della Corte dei conti: Pd in piazza, anche il Polo civico chiede chiarezza

Il primo cittadino dovrà comparire davanti alla Corte dei Conti a febbraio per un presunto compenso illegittimo di 62mila euro

Sindaco sotto la lente della Corte dei conti: Pd in piazza, anche il Polo civico chiede chiarezza
Sesto, 30 Gennaio 2018 ore 15:38

Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano finisce sotto la lente della Corte dei Conti per un presunto compenso illegittimo di 62mila euro. Il Partito Democratico presenta un'interrogazione urgente per conoscere i fatti. E ora anche gli alleati di maggioranza del Polo civico chiedono al sindaco di fare chiarezza sulla vicenda.

L'indagine della Corte dei Conti

Il 21 febbraio il sindaco dovrà comparire davanti alla Corte dei Conti che vuole far luce sui 62.833,28 euro percepiti da Di Stefano tra il 2011 e il 2013. Periodo in cui ricopriva la carica di amministratore delegato della Bic La Fucina. Si tratta di una società, messa in liquidazione nel 2013, in capo alla Provincia di Milano, partecipata anche da alcuni Comuni della zona, compreso Sesto San Giovanni. Secondo i rilievi sollevati dalla Procura, essendo già consigliere comunale (tra le fila di Forza Italia) Di Stefano non poteva percepire indennità da una società partecipata dal Comune. Dunque i soldi ricevuti come amministratore di Bic La Fucina sarebbero illegittimi.

Il Pd scende in piazza

L'udienza della Corte dei Conti era stata fissata lo scorso agosto, ma la notizia è trapelata soltanto in settimana. "E’ incredibile che dal 21 agosto, giorno in cui la Corte dei conti ha deciso la data dell’udienza, Di Stefano non abbia sentito il dovere di informare né il Consiglio comunale né soprattutto la città". Sostiene il capogruppo del Pd Roberta Perego che ha presentato un'interrogazione urgente sulla vicenda. Interrogazione che l'opposizione chiede venga discussa nella seduta del Consiglio comunale in programma questa sera, martedì.  "Prima della seduta - fa sapere il segretario del Pd Nicola Lombardo - organizzeremo un presidio davanti al Palazzo comunale per chiedere che il sindaco risponda in aula e chiarisca le ragioni del suo silenzio verso il Consiglio comunale e la città".

Anche il Polo civico chiede lumi a Di Stefano

Ma non è solo l'opposizione a volere chiarimenti. Anche i gruppi di maggioranza del Polo civico chiedono al primo cittadino di riferire in aula. "Abbiamo appreso solo ieri dagli organi di stampa del rinvio a giudizio del sindaco davanti alla Corte dei Conti per fatti del 2012 notificato allo stesso la scorsa estate". Recita il comunicato diramato dalle liste Sesto nel Cuore, Per Caponi, Cittadini di Sesto e sottoscritto dal vicesindaco Gianpaolo Caponi e dagli assessori del Polo civico. "Pur essendo
garantisti non possiamo esimerci dall’esprimere il nostro rammarico per avere appreso solo ora questi fatti. Augurando, umanamente e politicamente parlando, a Roberto Di Stefano di riuscire a chiarire le proprie tesi nelle sedi giudiziarie, riteniamo opportuno che il sindaco riferisca in aula quanto prima. La Coalizione Civica si è impegnata ed è stata determinante per il cambiamento e su questa strada intendiamo proseguire con il pieno rispetto dei nostri elettori e nell’interesse dell’intera città".

La difesa di Di Stefano: "Vicenda vecchia di 7 anni, ho rispettato le regole"

Il sindaco Roberto Di Stefano intervistato da Sky Tg 24
Il sindaco Roberto Di Stefano

"Una vicenda nota e vecchia che sta seguendo il relativo iter procedurale". Replica così Di Stefano agli attacchi del Pd". "Non ho condanne né indagini della procura. È un semplice iter della Corte dei Conti per una vicenda vecchia di 7 anni. Ribadirò alla Corte dei Conti, con la massima tranquillità, quanto ho già sostenuto in passato, ovvero che ho agito secondo la legge e nell'assoluta trasparenza. Ancora una volta il Pd sempre più patetico, che non riesce a farsi una ragione della sconfitta di giugno, prova a gettar fango e fa processi alle intenzioni quando invece sta clamorosamente in silenzio su vicende gravi come il rinvio a giudizio del sindaco di Milano o lo scandalo delle banche. O su tutte le anomalie che stanno uscendo in questi mesi che evidenziano gravi responsabilità delle precedenti amministrazioni al Comune di Sesto".

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