Banca, sindaco e Carabinieri hanno sventato una truffa da 35mila euro ai danni di una donna. E’ successo nella mattinata di martedì 15 settembre nella sede di Masate della Bcc, dove una donna, in seguito a una telefonata, si era precipitata per effettuare un bonifico consistente.
Il sospetto degli impiegati
Per sua fortuna, però, gli impiegati dell’istituto di credito hanno fiutato che c’era qualcosa che non andava, mentre il sindaco Pamela Tumiati, presente nella filiale in quel momento come una normale cliente, ha immediatamente chiamato i Carabinieri della Stazione di Vaprio per segnalare quanto stava avvenendo.
A rivelare l’accaduto è stato lo stesso primo cittadino.
Per telefono le hanno detto che doveva subito versare 35mila euro che servivano per effettuare un intervento urgente a una persona. Hanno spiegato che se non avesse pagato non avrebbero potuto fare nulla e di insistere con la banca perché i soldi erano i suoi. La vittima della truffa era convinta che fosse tutto vero e anche dopo continuava a non credere al tentativo di raggiro.
ha spiegato il primo cittadino
A insospettire gli impiegati della banca è stato il fatto che, la stessa mattina, la vittima della truffa si era già recata allo sportello e aveva già effettuato un’operazione per 10mila euro. Nel primo caso non avevano sospettato nulla, ma la seconda operazione aveva fatto pensare loro che ci fosse qualcosa di strano.
Ero presente e ho subito chiamato il comandante della Stazione di Vaprio, il maresciallo Enzo Romano, che è arrivato immediatamente e così siamo riusciti a sventare la truffa, anche se ormai 10mila euro erano andati,
ha osservato Tumiati.
Il caso vissuto martedì mattina ha spinto il primo cittadino a rivolgere un appello ai propri concittadini.
Vorrei dire ai masatesi di fare attenzione davanti a richieste di denaro di questo tipo. In Italia, a meno che non si vada privatamente, non vengono chiesti soldi per effettuare degli interventi di tipo sanitario.
ha ricordato il sindaco
Le modalità con cui si è svolta la truffa di martedì ha messo in allarme il sindaco.
La donna era convinta che fosse una richiesta legittima, anche perché conosceva il nome della persona che le era stato segnalata come in stato di bisogno. Era come se fosse stata ipnotizzata. Alla fine però è andata dai Carabinieri a sporgere denuncia,
ha osservato il sindaco che intende organizzare un’iniziativa per mettere in allerta i masatesi.
Tempo fa avevo organizzato un incontro con i Carabinieri per illustrare e mettere in guardia da truffe di questo tipo. Ora ne farò un altro per evitare che questi episodi si possano ripetere.
ha concluso Tumiati
Intanto, martedì, sulle pagine social dell’Unione è stato pubblicato un post in cui si avvertivano i cittadini di fare attenzione alle telefonate sospette, invitandoli a non effettuare alcun pagamento, non comunicare dati personali, bancari o codici di accesso, interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente le Forze dell’ordine.
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