Sicurezza stradale: in Città Metropolitana nel 2016 cinque morti in meno rispetto al 2015

Vittime, incidenti, morti e feriti si sono praticamente dimezzati rispetto al 2001.

Sicurezza stradale: in Città Metropolitana nel 2016 cinque morti in meno rispetto al 2015
24 Maggio 2018 ore 21:29

Nel 2016, si sono registrati 14.161 incidenti stradali che hanno causato 112 vittime e 19.124 feriti: il 20% degli incidenti e’ stato causato dalla distrazione, il 14% da un mancato rispetto dei limiti di velocita’ e/o dalla eccessiva velocita’. Nel 3% e’ stato rilevato nelle persone coinvolte anche uno stato psico-fisico alterato (assunzione di sostanze stupefacenti o alcool, colpi di sonno). Rispetto al 2015 sono aumentati in termini assoluti (14.161 vs 14.045), ma sono diminuiti sia i  morti (112 vs 117) che i feriti (19.124 vs 18.705). E’ pero’ ancora piu’ significativo notare che vittime, incidenti, morti e feriti si sono praticamente dimezzati rispetto al 2001.

Sicurezza stradale in Città Metropolitana

Questi i principali dati al centro dell’incontro sugli ‘Standard operativi per l’accertamento delle violazioni agli articoli 141 e 142 del Codice della Strada’ cui ha partecipato oggi a Palazzo Lombardia l’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale.  Regione Lombardia partecipa all’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti da eccesso di velocita’ istituito presso la Prefettura di Milano, fin dalla sua costituzione avvenuta nel 2010. Un progetto che coinvolge Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia della Citta’ Metropolitana di Milano, Polizia Locale di Milano e ANAS.

Azioni di prevenzione e contrasto

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore – e’ sempre stato quello di garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto all’eccesso di velocita’ sulle strade”. Dall’analisi emerge anche che la situazione poi peggiora quando si analizza l’ambito urbano: nella citta’ di Milano infatti, si registrano incidenti in percentuale, rispetto alla Citta’ Metropolitana, del 70% per superamento del limite di velocita’, e addirittura dell’80% quando si verifica la cosiddetta ‘guida distratta’. Anche rispetto al 2010 si registrano miglioramenti significativi

Diffondere cultura e sicurezza stradale

“Da questo quadro emerge – ha continuato l’assessore –  quanto ciascuno di noi, secondo le proprie competenze e possibilita’, debba impegnarsi per prevenire e diffondere la cultura della sicurezza stradale. Le Forze dell’Ordine sono impegnate quotidianamente sulle strade nel lavoro di prevenzione, controllo e repressione, garantendo standard professionali sempre piu’ alti. A loro diamo plauso e sostegno, oltre a strumenti importanti come quello della formazione continua, che risulta elemento fondamentale anche per gli operatori dell’infortunistica stradale: avere le conoscenze adeguate infatti e’ il primo passo per migliorare la propria professionalità”.

Nuove tecnologie sono un valido supporto

Anche le nuove tecnologie forniscono un prezioso aiuto: possono supportare l’operatività del personale, fermo restando che valutazione e giudizio sulle singole situazioni spettano all’Operatore.

“Guardiamo quindi al futuro con impegno e determinazione – ha concluso l’assessore – con la consapevolezza che non possiamo mai abbassare la guardia, e con una promessa: il nostro impegno su questo fronte sara’ sempre tra le mie priorita’”.

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