Cronaca

Sicurezza, i vapriesi si organizzano con la Zvr

Da qualche giorno sul lato di via per Trezzo che va dal Ristorante Cis al bar Belvedere dalle cancellate sono spuntati i cartelli con la dicitura: «Zona vigilata dai residenti».

Sicurezza, i vapriesi si organizzano con la Zvr
Cronaca Trezzese, 30 Giugno 2018 ore 11:00

Quando mesi fa un loro vicino ha subito un furto in appartamento hanno deciso di dire basta. E da allora a Vaprio si sono attivati per dare il via alla Zvr, Zona vigilata dai residenti.

La Zvr in via per Trezzo

Nulla a che vedere con le ronde e con il controllo di vicinato, soltanto un semplice gruppo di vicini che ha deciso di tenersi d’occhio reciprocamente contro i malintenzionati. Da pochi giorni sono quindi comparsi lungo via per Trezzo (e pure in via Porta), lungo il tratto di strada che dal ristorante Cis va fino al bar Belvedere, issati sui cancelli delle proprietà private dei cartelli metallici rivolti verso l’esterno.

I cartelli stradali

Da pochi giorni sono quindi comparsi lungo via per Trezzo (e pure in via Porta), lungo il tratto di strada che dal ristorante Cis va fino al bar Belvedere, issati sui cancelli delle proprietà private dei cartelli metallici rivolti verso l’esterno. Al centro, su sfondo giallo, colore che indica attenzione, c’è una caricatura che rappresenta una fila di persone dietro a una riga rossa in attesa, dietro, un uomo in divisa che svetta sulla moltitudine e sopra di esso una videocamera. A racchiudere la vignetta c’è un triangolo, un altro simbolo che significa compattezza, e, a circondare il tutto, una circonferenza arancione dove è scritto a chiare lettere: «Zona vigilata dai residenti».

I promotori

«Abbiamo deciso di dare il nostro contributo per supportare le istituzioni e le Forze dell’ordine in questa difficile battaglia - hanno spiegato i residenti - Ma non ci siamo trasformati in associazione e nemmeno in un comitato, non daremo vita ad alcun tipo di ronda e non abbiamo nemmeno dato vita a un Controllo di vicinato. Siamo semplicemente un gruppo di vicini che d’ora in avanti si terrà d’occhio avvisandosi reciprocamente quando vedrà passare individui sospetti. E, se sarà necessario, invece di voltarsi dall’altra parte, prenderà il telefono e chiamerà la Forza pubblica». E pensare che a Inzago sono ancora tantissimi quelli che si fidano e non chiudono la porta di casa.

 

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