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Si fingeva un ragazzino per adescare minori in Rete: arrestato per pedofilia un 22enne

In manette un ragazzo di Pioltello: tra computer e cellulare aveva più di mille foto e video a contenuto pedopornografico

Si fingeva un ragazzino per adescare minori in Rete: arrestato per pedofilia un 22enne
Cronaca Martesana, 28 Marzo 2021 ore 09:18

Adescava minori in Rete facendo finta di essere uno di loro. Guadagnava la loro fiducia e li convinceva così a inviare foto e video a sfondo sessuale. A finire nei guai è un 22enne di Pioltello, accusato di pedofilia.

Cercava minori in Rete, poi chiedeva materiale pornografico

Un metodo rodato e sempre uguale: agganciava minori in Rete dicendo di avere tredici anni, poi iniziava a ricoprirli di complimenti e lusinghe. Raccontava di sé per guadagnare la loro fiducia e infine passava all'azione, chiedendo foto e video con contenuti sessuali. L'unica cosa sempre diversa era la provenienza geografica. Non importava da dove venisse la vittima, le persone coinvolte vengono da tutto il Paese, l'unico obiettivo era riuscire a circuirla e ottenere ciò che voleva. A porre fine alla condotta criminosa di un ventiduenne di Pioltello ci hanno pensato però le Forze dell'ordine.

Le indagini

A mettere sotto scacco il pioltellese è stata la Procura di Palermo. Le indagini sono iniziate infatti nel 2019 proprio nel capoluogo siciliano, a seguito della denuncia del padre di una ragazza minorenne. La giovane era finita nella trama del ventiduenne di Pioltello, ma il padre l'aveva scoperto, riuscendo a salvare la figlia e raccontando tutto alle Forze dell'ordine. Gli uomini della sezione Indagini telematiche della Procura palermitana avevano iniziato quindi ad analizzare il cellulare e i social della vittima e riuscendo a risalire all'autore delle richieste, che si spacciava sotto falso nome per un tredicenne. Da lì gli agenti sono poi riusciti a risalire a diversi profili utilizzati e a scoperchiare il sistema messo in piedi dal Pioltellese.

L'arresto e le accuse

L'attività di indagine messa in campo dal Procuratore aggiunto Laura Vaccaro e dal Sostituto procuratore Ilaria De Somma è arrivata a compimento nei giorni scorsi grazie anche al supporto della Tenenza dei Carabinieri di Pioltello, che ha eseguito la misura cautelare richiesta dal Gip del Tribunale di Palermo: gli arresti domiciliari. Il ventiduenne dovrà rispondere delle accuse di induzione di minore al compimento di atti sessuali, compimento di atti sessuali in presenza di minorenni, istigazione al compimento di atti sessuali nei confronti di minori, realizzazione e produzione di materiale pornografico attraverso registrazione di videochiamate con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di minori di 16 anni. Ad aggravare ulteriormente il quadro c'è anche un ulteriore scoperta fatta dagli investigatori: il pioltellese aveva più di milleduecento tra video e foto di contenuto pedopornografico.