Drammatico colpo dei rapinatori lunedì 2 marzo 2026 nella filiale Bcc Milano di Gessate, in via IV Novembre.
Due uomini travisati armati ti taglierino
Due uomini, con il volto travisato da maschere e armati di taglierino, hanno fatto irruzione nei locali dell’istituto di credito intorno alle 13. È l’inizio di un sequestro durato circa un’ora e mezza, scandito da violenza psicologica e minacce di morte.
Una volta all’interno, i malviventi hanno preso il controllo della situazione con estrema freddezza. I cinque dipendenti presenti sono stati immediatamente minacciati e immobilizzati: i rapinatori li hanno legati tutti, riducendo al minimo ogni possibilità di reazione o di allarme. Poco dopo l’inizio dell’azione, anche un ignaro cliente che stava entrando in filiale è stato bloccato e trattenuto sotto minacce insieme al personale.
Minacce di morte ai dipendenti
Il momento di massima tensione si è registrato quando i rapinatori hanno slegato due dei lavoratori per costringerli ad aprire le casse della banca. Di fronte alle difficoltà tecniche e al panico di uno dei dipendenti, che non riusciva a sbloccare i sistemi di sicurezza, i malviventi sono passati alle maniere forti, minacciandolo di morte. Prima di darsi alla fuga, hanno portato a termine il colpo prendendo il contante custodito all’interno della filiale.
Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri del Comando di Pioltello, intervenuti tempestivamente sul posto dopo l’allarme, il bottino della rapina ammonterebbe a oltre 100mila euro. Sono in corso le indagini per risalire all’identità degli autori del fatto.
La reazione dei sindacati: “Aggiornare i protocolli di sicurezza delle banche”
L’episodio ha scatenato l’immediata reazione dei rappresentanti dei lavoratori, che puntano il dito contro la progressiva rimozione dei presidi di sicurezza fisica nelle filiali.
Così Giovanni Gianninoto, coordinatore regionale Uilca Bcc Lombardia:
Oggi le banche non sono adeguatamente protette e Gessate ne è l’emblematica riprova Un’organizzazione che sceglie di eliminare tornelli e metal detector espone i dipendenti a rischi inaccettabili.
Vogliamo porre con forza il tema della sicurezza al centro del dibattito: non si può lavorare con la paura di non tornare a casa.