Cronaca
Un viaggio durato otto mesi

Sei giovani profughi sono arrivati in Brianza nascosti fra gli penumatici

Si trovavano su un autoarticolato proveniente dalla Serbia.

Sei giovani profughi sono arrivati in Brianza nascosti fra gli penumatici
Cronaca 31 Gennaio 2021 ore 10:29

Sei giovani profughi afgani sono arrivati in Brianza nascosti fra gli penumatici. Erano su un autoarticolato proveniente dalla Serbia.

Sei giovani profughi afgani sono arrivati in Brianza nascosti fra gli penumatici

Giovedì 28 gennaio 2021 i Carabinieri della Compagnia di Vimercate sono intervenuti nella zona industriale di Caponago per un allarme insolito. In una ditta attiva nella commercializzazione di pneumatici, il conducente macedone di un articolato, durante l’attesa del suo turno per scaricare la merce, aveva  sentito delle voci  provenire dal semirimorchio del mezzo. A quel punto ha allertato il numero di emergenza 112 e sul posto si sono precipitate due pattuglie. I militari quando hanno aperto il portellone posteriore si sono trovati faccia a faccia con un ragazzo. Che, con poche parole in inglese, spiegava che sul camion c’erano sei giovani di nazionalità afgana. A quel punto venivano allertati i soccorsi; il personale sanitario di un’ambulanza del 118 verificava lo stato di salute dei ragazzi, poi i sei venivano accompagni al Comando Compagnia Carabinieri di via Damiano Chiesa.

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Un viaggio iniziato otto mesi fa

Grazie all’intervento di un interprete i ragazzi – quattro giovanissimi tra i 14 e i 16 anni (tre dei quali fratelli) e due ventenni – raccontavano del viaggio iniziato otto mesi fa dalla loro terra natia per raggiungere la Serbia, attraverso la rotta balcanica, per essere ospitati presso il campo profughi di Bogovadja.

Ora hanno trovato conforto e calore umano

Croce Rossa e uomini della locale Protezione civile, attivate prontamente dall’Arma, hanno quindi portato brandine, coperte, acqua, the caldo per dare un po’ di conforto e calore umano ai ragazzi che per quattro giorni hanno dormito in un rimorchio telonato. L’indomani, secondo le leggi dello Stato italiano, i due maggiorenni sono stati accompagnati dai Carabinieri in una struttura inserita nel progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). I quattro più piccoli, in quanto “minori non accompagnati” sono stati collocati in case di accoglienza. Ora si dovrà chiarire come e quando i ragazzi siano saliti a bordo di un carico proveniente da un’azienda produttrice di pneumatici in Serbia.

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