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Sei Comuni in Martesana passano in zona arancione scuro

Ordinanza di Fontana valida dal 3 al 10 marzo. Ma i sindaci non sono stati avvisati...

Sei Comuni in Martesana passano in zona arancione scuro
Cronaca Martesana, 01 Marzo 2021 ore 20:31

Sei Comuni della Martesana passano in arancione scuro da mercoledì 3 marzo. Ordinanza a sorpresa firmata da Attilio Fontana nella serata di lunedì 1 marzo 2021. Decisiva la presenza di varianti del virus nei territori in questione.

Zona arancione scuro per sei Comuni della Martesana


Melzo, Vignate, Liscate, Pozzuolo Martesana, Rodano e Truccazzano. Sono questi i  sei Comuni che da mercoledì 3 marzo 2021 passeranno in zona arancione scuro. Lo ha deciso, sulla base dei dati epidemiologici degli ultimi giorni, la Regione Lombardia.

L'ordinanza avrà durata di una settimana e riguarda dieci Comuni del Milanese (oltre ai "nostri" ci sono anche Casorate, Besate, Binasco e Motta Visconti), altri Municipi della Lombardia e l'intera provincia di Como. Passano in arancione rafforzato anche i tre Comuni (Bollate, Mede e Viggiù) che erano in zona rossa

QUI IL TESTO DELL'ORDINANZA

I sindaci tenuti all'oscuro

La notizia è iniziata a rimbalzare attorno alle 20 di oggi,  e immediatamente è arrivata alle orecchie dei sindaci dei Comuni interessati. Che, contattati direttamente da noi, hanno fatto sapere di non aver ancora avuto comunicazioni ufficiali ma di aver appreso la notizia dai rumors riportati dalla stampa.

A confermare la notizia è poi arrivato un post su Facebook del presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi:

I sindaci del territorio non hanno mancato di esprimere tutto il loro disappunto per la gestione della questione

Cosa vuol dire arancione scuro?

La zona arancione scuro è stata introdotta recentemente. Vediamo cosa comporta

  • limitazione agli spostamenti tra un Comune e l’altro e all’interno del proprio Comune di residenza: non è possibile, in pratica, uscire di casa se non per comprovati motivi
  • non è possibile recarsi a visitare parenti o amici o qualsiasi persona appartenente a un nucleo familiare esterno al proprio, nemmeno all’interno del proprio Comune di residenza
  • cancellata anche la deroga per i piccoli Comuni (entro i 5mila abitanti), che permetteva di spostarsi entro un raggio di 30 km evitando il capoluogo di Provincia
  • chiusura degli impianti sportivi all’aperto
  • chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e didattica a distanza al 100%, fatta eccezione per i nidi che rimangono in presenza
  • sì attività sportiva in forma individuale e all’aperto, attività motoria sempre in forma individuale nei pressi della propria abitazione