Cronaca
EMERGENZA CONTINUA

Seconda vittima del Coronavirus in Italia: è una donna del Lodigiano. In Lombardia siamo a 27

Secondo le prime informazioni la donna era in attesa dei risultati del tampone

Seconda vittima del Coronavirus in Italia: è una donna del Lodigiano. In Lombardia siamo a 27
Cronaca 22 Febbraio 2020 ore 11:01

In Veneto è morto uno dei due pazienti ricoverati nel Padovano, il primo in Italia, ma c’è anche un nuovo caso vicino a Venezia. In Lombardia ai 16 casi identificati ieri, se ne sono aggiunti altri 11: la conta ora è salita a 27.

I nuovi casi sembrerebbero tutti del Lodigiano, almeno un contagiato però è stato individuato nella provincia di Cremona.

Seconda vittima del Coronavirus in Italia

Ma c’è anche la prima vittima lombarda: si tratta di una donna del Lodigiano, presumibilmente collegata ai casi con epicentro a Codogno.

Gli otto divieti imposti da Regione e Ministero

Tutto è partito ieri dal 38enne ricoverato insieme alla moglie incinta e all’amico. Ben 10 paesi sono tuttora isolati con la richiesta ai cittadini di rimanere a casa.

-Codogno
-Casalpusterlengo
-Maleo
-Fombio
-Somaglia
-Castiglione d’Adda
-Bertonico
-Castelgerundo
-Terranova dei Passerini
-San Fiorano

Chiusi locali e bar. Chiuse scuole e nidi.

Ecco cosa dice l’ordinanza di Regione Lombardia e Ministero della Salute

  1. Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;
  2. Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;
  3. Sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);
  4. Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali;
  5. Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione;
  6. Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati;
  7. Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari;
  8. Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei Comuni sopra indicati.
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