Cronaca

Scovato a Trezzo armadio della droga

Scovato a Trezzo armadio della droga
Cronaca Martesana, 25 Maggio 2017 ore 10:31

Apri l'armadio e tra i calzini e le camicie trovi anche la droga.

Brillante operazione dell'Arma, frutto di un'efficace sinergia tra i carabinieri della compagnia di Rho (Mi) e Vimercate nei confronti di un 34enne pusher di origine marocchina, volto noto alle Forze dell'ordine e residente a Trezzo.

Erano stati segnalati alcuni movimenti sospetti e pertanto i carabinieri della Compagnia di Rho (Mi) hanno iniziato ad approfondire e a monitorare i spostamenti.

Poi, pochi giorni fa, nel pomeriggio i militari dell’Arma sono entrati in azione e al termine di un servizio di osservazione, hanno seguito il soggetto,nullafacente, mentre rincasava nella sua abitazione e hanno dato inizio alla perquisizione.

All’interno dell’appartamento i carabinieri, coadiuvati dai colleghi del posto, hanno rinvenuto inizialmente 111 grammi di cocaina, contenuta in due involucri di cellophane occultati trai vestiti nell’armadio della camera da letto, 14.630 euro in contanti, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento delle dosi e le chiavi dell’autovettura in uso al soggetto.

A quel punto, pertanto, il controllo è stato esteso anche all’auto, regolarmente parcheggiata nei pressi dell’abitazione, al cui interno, abilmente nascosti all’interno di un vano appositamente ricavato nel cofano, venivano rinvenuti altri 7,7 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti.

Il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro, mentre l’uomo, tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, veniva accompagnato in caserma per le formalità di rito.

All’esito degli accertamenti, inoltre, il marocchino risultava essere gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Milano, dovendo espiare 1 anno, 9 mesi e 14 giorni di reclusioni per violazioni della normativa sugli stupefacenti e detenzione illecita di armi comuni da sparo, e pertanto tratto in arresto anche alla luce di questo provvedimento, a seguito del quale è stato tradotto presso la casa circondariale di Milano San Vittore.


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