“Schiavizzava” gli autisti, imprenditore di Pozzuolo condannato

“Schiavizzava” gli autisti, imprenditore di Pozzuolo condannato
31 Dicembre 2016 ore 09:49

 Ha costretto i suoi camionisti a lavorare sino allo sfinimento e a manomettere  il cronotachigrafo: per il Tribunale di Milano, che l’ha condannato in primo grado a due anni di carcere con la condizionale, è  violenza privata.

Lunedì scorso il giudice Emanuela Rossi  ha  emesso la sentenza contro Giampaolo Vercesi,   titolare dell’Autotrasporti Vercesi di Pozzuolo Martesana,  in via Salvo D’Acquisto (con sede operativa a Vignate).

L’uomo aveva costretto  cinque autisti  a violare le norme sui tempi di guida e di riposo e   a   manomettere i cronotachigrafi dei camion che usavano. 


Il verdetto di primo grado è una condanna a due anni di carcere con la condizionale (e quindi pena sospesa), purché l’accusato versi a titolo provvisionale tremila euro ai dipendenti  che si sono costituiti parte civile, come anticipo sul risarcimento che sarà stabilito dal giudice civile.

 
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