Prendi la moto (rubata) e scappa. Potrebbe essere descritta così la vicenda che ha visto protagonista un 36enne italiano, arrestato dai Carabinieri a Cologno Monzese per fuga con guida pericolosa e ricettazione.
Arrestato un 36enne dopo un inseguimento
I militari della Tenenza lo hanno agganciato ieri, mercoledì 5 agosto 2026, all’altezza della rotatoria tra via Cavallotti e viale Europa a bordo di un motociclo, intimandogli di fermarsi.
Era alla guida di un motociclo rubato
Tuttavia l’uomo ha pensato male di accelerare dirigendosi verso il centro di Cologno, cercando di seminare i militari collezionando una serie di violazioni che avrebbe potuto mettere a serio rischio l’incolumità degli altri utenti della strada.
L’inseguimento si è concluso in viale Romagna, dove i militari sono riusciti a bloccarlo. Dalle successive verifiche, la due ruote è risultata provento di furto. Inoltre è stato trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente sintetica Mdpv, detenuta per uso personale, per cui è stato anche segnalato alla Prefettura come assuntore. quale assuntore.
Fuga all’alt, che cosa prevede il Decreto Sicurezza
Con il Decreto legge 23 del 2026, meglio noto come “Decreto Sicurezza”, la fuga all’alt delle Forze dell’ordine è stato trasformato da semplice illecito amministrativo a vero e proprio delitto, specialmente quando la condotta rischia di mettere in pericolo l’incolumità degli agenti o delle persone che impegnano la strada. Si tratta di un reato punibile con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, con la sospensione della patente e con la confisca del veicolo.
Tra l’altro il Decreto Sicurezza ha anche introdotto l’arresto in flagranza differita, ossia se la manovra pericolosa è stata documentata con dash cam o body cam in grado di certificare l’azione condotta, anche qualora il reo venisse fermato in un secondo momento.