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Sasso dal terrapieno, il cerchio si stringe attorno al colpevole

Sono passati tre giorni dalla morte di Nilde Caldarini, uccisa da un infarto causato dallo spavento, dopo che un sasso scagliato da un terrapieno è finito nel mezzo su cui viaggiava.  Su quella pietra si stanno concentrando le indagini dei carabinieri.

Sasso dal terrapieno, il cerchio si stringe attorno al colpevole
Cronaca 13 Novembre 2017 ore 09:30

Sono passati alcuni giorni dalla morte di Nilde Caldarini, 62 anni, uccisa da un infarto causato dallo spavento, dopo che un sasso scagliato da un terrapieno è finito nel mezzo su cui viaggiava insieme a quattro persone (LEGGI QUI).  Su quella pietra si stanno concentrando le indagini dei carabinieri.

Il cumulo di frammenti di cemento a vicini al maledetto terrapieno

La roccia pesava un chilo e due etti. Ha sfondato il parabrezza dell’Opel Astra che giovedì notte passava alla periferia di Cernusco ed è stata scagliata da un terrapieno. E lì, a pochi metri, si trovano altri grossi frammenti di cemento, identici a quello trovato nell'auto. E' quindi molto probabile che chi lo ha scagliato, l'aveva raccolto in quel posto.

Un gesto estemporaneo, il probabile frutto di una bravata

Se qualcuno ha raccolto il pezzo di cemento, probabilmente lo ha fatto per compiere un gesto estemporaneo. Una bravata, fatta da di chi magari frequenta abitualmente la zona. Per questo fin da subito i carabinieri della stazione di Cernusco, insieme alla compagnia di Cassano d’Adda e con la collaborazione del comando provinciale di Milano, stanno lavorando su alcune testimonianze (LEGGI QUI). Ma se davvero i fatti sono andati in questo modo, viene da pensare  chechi fosse su quel terrapieno al momento del lancio non capitasse in quel posto per caso. E' quindi assai probabile che l'autore sia qualcuno che frequenta abitualmente quella zona e le aree limitrofe.

Le testimonianze

Gli abitanti del quartiere hanno ribadito ai militari le segnalazioni che facevano da tempo per lamentarsi di gruppi di ragazzi che passavano la sera sulle panchine vicine al luogo del misfatto a bere e a fumare. E a volte eccedevano con gli schiamazzi. Non è certo che proprio tra una di quelle compagnie ci sia la persona che ha colpito l’Opel Astra, ma la sensazione è che per cercare il responsabile non si debba andare troppo lontano da quel tratto della strada provinciale.

L'autopsia e i funerali

L’autopsia  di Nilde Caldarini verrà fatta probabilmente lunedì (PER APRROFONDIRE). Tra l'altro i suoi famigliari hanno chiesto di poter celebrare i funerali al più presto. In ogni caso è già chiaro che la vittima non è stata colpita dal sasso che ha sfondato il parabrezza, ha urtato il cruscotto ed è finito sul fondo del veicolo, proprio tra i suoi piedi. Intanto, ieri pomeriggio sabato, il sindaco di Cernusco Ermanno Zacchetti, in un video ha lanciato un accorato appello (GUARDA IL VIDEO). Chiede ai testimoni di collaborare con la giustizia e al colpevole di uscire allo scoperto.