Cari ladri e vandali, la prossima volta che volete banchettare con il nostro cibo avvisateci, saremo lieti di ospitarvi e di mangiare tutti insieme.
Una reazione da applausi quella dei ragazzi “speciali” e degli operatori del “Se Fém”, il servizio promosso da cooperativa Insieme di Melzo per persone con disabilità lieve e fragilità. Una risposta dopo l’ennesimo episodio negativo che li ha visti vittime: ignoti, infatti, per la seconda volta nel giro di due settimane, si sono introdotti negli spazi a loro concessi presso l’oratorio Sacro Cuore di viale Europa, saccheggiando cibi e devastando arredi e oggetti vari.
Ignoti saccheggiano l’oratorio e lo spazio “Se Fém”
Il primo episodio lo abbiamo registrato la scorsa settimana – hanno raccontato la presidente della cooperativa Franca Foglio e la coordinatrice del Se Fém Simona Caglio – Abbiamo trovato uno dei nostri armadietti scassinato, dove dentro c’erano pochi spiccioli. Oltre al disordine, hanno rubato anche delle bottiglie di coca cola e di spumante che teniamo in frigo per quando facciamo qualche evento o festicciola tra di noi.
Non c’erano particolari segni di effrazione, così hanno sporto denuncia ai Carabinieri sperando si trattasse di un episodio isolato. Ma purtroppo non è stato così.
I ladri, infatti, sono tornati a colpire nella notte tra lunedì e martedì.
Ho lasciato i nostri spazi in ordine la sera di lunedì e l’indomani mattina, quando siamo arrivati per iniziare il servizio con i ragazzi, abbiamo trovato il disastro – ha proseguito Caglio – Una finestra era aperta e lo stesso vale per la porta. Non trovando nulla di valore hanno rotto tutti gli armadi, a sfregio visto che non erano chiusi a chiave e si potevano aprirli tranquillamente. Hanno aperto il frigo e il freezer e hanno banchettato con il nostro cibo e quello che non sono riusciti a mangiare se lo sono portati via usando delle buste della spesa che tenevamo in magazzino.
Ma più che i danni, a far male è stata la delusione e la rabbia sul volto degli utenti del servizio, ragazzi e ragazze che vivono il Se Fém come uno spazio di socializzazione e un’occasione per confrontarsi con il territorio.
Abbiamo cercato di calmare la loro arrabbiatura e abbiamo spiegato che nessuno ce l’aveva con loro – hanno proseguito – Per fortuna abbiamo toccato con mano la solidarietà della comunità, con diverse persone che ci hanno chiesto se ci serviva una mano per sistemare o per ricomprare quello che era stato rotto. In questo senso si è vista la forza della rete che si è venuta a creare. Il dispiacere è stato grande, così come la delusione. Probabilmente si tratta di una bravata che però lascia delle conseguenze. Per questo vogliamo lanciare un invito a chi ha compiuto questi gesti: venite a trovarci, mangiamo insieme una pizza e condividiamo il tempo, le nostre porte sono aperte
Senza bisogno di forzarle per entrare di notte.
“Se Fém”, se l’è…
Lo spazio “Se Fém” è un servizio rivolto a persone con disabilità lievi o con fragilità, una “palestra di autonomia” che ha preso il via nel marzo del 2023. Gli utenti si incontrano tre volte a settimana presso l’oratorio Sacro Cuore, la base da cui partono per le varie attività sul territorio.
Infatti collaborano nella gestione del bar del Centro interparrocchiale Sant’Alessandro, danno una mano nella preparazione delle commesse della Cascina Oriolo, aiutano con varie mansioni nell’Emporio solidale della Caritas, sono attivi nell’orchestra Eukolia e svolgono varie attività in collaborazione con le associazioni del territorio (Tuendelee, Melzo Più Pulita, Avis e Aido per citarne alcune). Il sabato, invece, la giornata è aperta a tutti, anche agli utenti di Cdd e Cse, per varie attività che si svolgono dalla mattina sino alle 16 in modo da dare una giornata in più di aiuto e sostegno alle famiglie.
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