Che fosse accaduto qualcosa di spiacevole è emerso quando il personale arrivato davanti al plesso ha notato un grosso pezzo di lamiera che penzolava dal tetto. E tenendo conto che non si erano verificate violente raffiche di vento nelle ore precedenti, al netto della pioggia, si è fatta subito strada l’ipotesi che dietro ci potesse essere la mano dell’uomo.
Ladri alla scuola di Trezzano Rosa
Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, ignoti sono riusciti ad arrampicarsi sul tetto della scuola media di Trezzano Rosa. Dopo aver manomesso le telecamere, hanno tagliato e asportato un’ampia porzione di lamierino, lasciando scoperta l’impermeabilizzazione sottostante.
Tra i primi a essere allertati è stato il sindaco Diego Cataldo. E come prima cosa il Comune si è mosso per mettere in sicurezza il tetto, non compromettendo il normale svolgimento della didattica. Venerdì, i tecnici hanno eseguito un sopralluogo, propedeutico alla presentazione della denuncia ai Carabinieri e all’iter assicurativo. Saliti sul tetto, hanno accertato che a essere stati rubati sono stati 400 metri quadrati di latta e non di rame.
Altro che “oro rosso”, era solo latta
Nel 2009, infatti, l’edificio era già finito nel mirino dei “predoni di oro rosso”. E la porzione rubata era stata sostituita con del metallo meno pregiato. Insomma, i malviventi potrebbero aver compiuto uno sbaglio, pensando che si trattasse di rame. Ma questo nulla toglie alla gravità del gesto compiuto.
È sicuramente vergognoso rischiare di bloccare un edificio dove è in gioco il futuro dei nostri ragazzi per poche migliaia di euro
ha commentato il primo cittadino.
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