Emergenza Covid-19

Ripartono i cantieri, ecco come cambia il lavoro degli operai

Il Gruppo Cogeser ha dovuto modificare le procedure per garantire la sicurezza del personale attivo.

Ripartono i cantieri, ecco come cambia il lavoro degli operai
07 Maggio 2020 ore 09:33

I cantieri per i lavori stradali e ai sotto-servizi sono ormai operativi da un paio di settimane. Ma l’emergenza Covid-19 ha obbligato anche le aziende del settore a rivedere le loro modalità operative.

Ripartono i cantieri, ma in sicurezza

Lo sanno bene a Melzo, città che è interessata da lavori importanti di sistemazione della rete fognaria. Interventi che sono portati avanti dal Gruppo Cogeser, la partecipata comunale che gestisce l’erogazione del gas. Il 13 marzo ha segnato l’inizio del lockdown anche per gli operai della municipalizzata, fermo che è stato rispettato sospendendo qualsiasi attività in strada. Non nell’azienda. Tutti i reparti aziendali, infatti, hanno proseguito il proprio lavoro in modalità smart working per restare vicini alla clientela, ai fornitori e per non bloccare i meccanismi del Gruppo. Il 21 aprile anche i cantieri hanno potuto riaprire e il primo obiettivo dell’azienda è diventato garantire la sicurezza degli operatori.

Distanze e dispositivi

Anche il Gruppo Cogeser ha fatto proprio il mantra di questa emergenza, quello delle 4 D. Così distanza e dispositivi vengono assicurati in ogni cantiere che ha ripreso i lavori. Il primo a ripartire è stato quello di via Mantova a Melzo, attivo dal 21 aprile. Per gli operai sono cambiate le procedure di sicurezza, a cominciare dall’obbligo di indossare, oltre alle mascherine,  guanti in lattice o silicone da mettere sotto ai normali guanti di lavoro, in maniera tale da garantire un doppio filtro contro agenti chimici e biologici. Anche la pausa pranzo è stata ripensata per garantire il rispetto del distanziamento, specialmente quando vi è la presenza di più persone che, per mangiare, sono costrette a non indossare la mascherina.

“La soglia di attenzione è ancora più alta”

Non è facile operare in queste condizioni, ma sono le disposizioni previste per questa “nuova normalità”. Condizioni con cui potrebbe essere necessario convivere a lungo.

Dobbiamo lavorare con una soglia di attenzione ancora più alta. Siamo abituati a muoverci con molta prudenza, dato che abbiamo a che fare con il gas. Ora la nostra vigilanza si deve estendere anche a piccoli gesti, a come ci alterniamo in un determinato punto dello scavo. Per certi aspetti è come trovarsi a imparare un nuovo lavoro.

Con la ripresa dei cantieri, il riavvio delle attività di allaccio dei contatori e la prosecuzione degli altri servizi, il Gruppo Cogeser è ora pienamente operativo nella gestione, manutenzione e potenziamento di oltre 400 chilometri di tubature e di circa 46mila contatori.

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