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Ripartenza scuole – I genitori delle materne di Cassina “scioperano” e lasciano a casa i bambini

i genitori della sezione Delfini hanno scelto di non portare i loro bambini a scuola.

Ripartenza scuole – I genitori delle materne di Cassina “scioperano” e lasciano a casa i bambini
Martesana, 07 Settembre 2020 ore 10:19

Una ripartenza delle scuole tutt’altro che facile a Cassina de’ Pecchi, dove Istituto comprensivo e Amministrazione comunale sono stati travolti dall’ira dei genitori per una gestione della ripresa delle lezioni ritenuta inadeguata. Oggi, lunedì 7 settembre 2020, alcuni genitori hanno protestato fuori dai cancelli della scuola materna di via Gramsci.

I genitori “scioperano” contro l’Istituto

Hanno scelto di dare un segnale forte alla dirigenza e all’Amministrazione i genitori della sezione “Delfini” della scuola materna di via Gramsci. Oggi, infatti, al primo giorno di scuola hanno preferito tenere a casa i propri figli e continueranno su questa linea sino a mercoledì. Una scelta fatta per manifestare contro la mancanza di informazioni ricevute dalle famiglie e la gestione degli orari scolastici che andrebbe a penalizzare le famiglie.

Informazioni poco puntuali

Tanti i motivi che hanno portato i genitori a questa presa di posizione, tra queste, a loro dire,  la carenza di trasparenza e informazioni da parte del Comprensivo.

Ci hanno avvisato soltanto venerdì che i nostri bambini avrebbero iniziato l’anno con una sola insegnante invece che due. Siamo tutti a conoscenza della carenza di personale a livello nazionale, ma non si possono informare le famiglie pochi giorni prima della riapertura.

Mancano i servizi

Un altro nodo da sciogliere quello relativo ai servizi di pre e post scuola, resi ancor più necessari dall’orario ridotto previsto sino a inizio ottobre. Infatti la scuola ha scelto di concludere le lezioni alle 13, non potendo garantire il tempo pieno.

Il Comune ci aveva detto di voler attivare il servizio di pre e post scuola, ma a oggi ancora non si sa niente. Forse avrebbero dovuto comunicarci prima l’impossibilità di farlo così ci saremmo organizzate diversamente. Non tutti hanno un genitore in smart-working che può badare ai figli e una comunicazione tempestiva ci avrebbe permesso di organizzarci in tempo.

Striscioni in tutta la città

La protesta si è diffusa in tutta la città. Molte famiglie hanno appeso striscioni fuori dalle porte per esprimere il loro dissenso sulla gestione della ripartenza scolastica.

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