Tribunale

Rimane invalido dopo essere caduto per colpa di un tombino lasciato aperto

Accadde a Brugherio: ora la vittima all'epoca 21enne chiede il risarcimento a Enel, Comune e ospedale di Cernusco sul Naviglio.

Rimane invalido dopo essere caduto per colpa di un tombino lasciato aperto
Cronaca Brugherio, 23 Gennaio 2021 ore 10:44

Rimane invalido dopo essere caduto per colpa di un tombino lasciato aperto. Accadde a Brugherio: ora la vittima all'epoca 21enne chiede il risarcimento a Enel, Comune e ospedale di Cernusco sul Naviglio.

Invalido per colpa di un tombino, chiede il risarcimento

Ha riportato un danno biologico quantificato nell'ordine del 45%: la funzionalità della mano è stata seriamente compromessa da quella che poteva sembrare una semplice e banale caduta. Era il 2014. Da allora per lui (ora 27enne) è iniziato un vero e proprio incubo, che ha segnato profondamente anche il suo futuro lavorativo. Tramite l'avvocato Giovanni Pasceri ha citato in Tribunale tre soggetti: Enel, società proprietaria del pozzetto in via Matteotti all’origine dell’incidente, il Comune di Brugherio, che a detta del legale avrebbe dovuto vigilare sul concessionario affinché mantenesse in maniera corretta il manufatto, e l’ospedale Uboldo, nel quale il ragazzo venne portato dopo l’infortunio, venendo però sottoposto a cure che hanno peggiorato il suo stato di salute.
La lussazione alla spalla venne ricomposta, ma un nervo rimase schiacciato senza che il personale medico se ne accorgesse. Quando subì l'operazione al Policlinico di Milano tre giorni dopo (a seguito della corretta diagnosi) il danno era ormai irreparabile.

Il Tribunale di Monza nomina dei periti

La parte lesa ha chiesto e ottenuto in Tribunale a Monza (in occasione di un'udienza tenutasi nei giorni scorsi) che venissero nominati i periti. L'obiettivo è mettere in condizione il giudice titolare del fascicolo in questione di capire se ci siano reali responsabilità da parte delle controparti. Da parte sua, il Comune di Brugherio ha dato mandato ai propri legali. Per il solo danno biologico, i tabellari prevedono un risarcimento che supera i 400mila euro. "Il danno non può essere ricondotto alla sola caduta - ha spiegato l'avvocato del 27enne - Si è trattato di una serie di concause. Vorremmo che prima che si instaurasse un eventuale processo civile si possa arrivare a una conciliazione extragiudiziale".

Il servizio completo sulla Gazzetta della Martesana in edicola e in versione sfogliabile web per pc, smartphone e tablet da sabato 23 gennaio 2021.