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Ridotto in fin di vita fuori dalla discoteca: la fidanzata lancia una raccolta fondi

Carlo Ferrandi, 32enne di Brembate, fu aggredito senza un vero motivo davanti al Number One. Ricoverato in prognosi riservata, sta affrontando una delicata riabilitazione.

Ridotto in fin di vita fuori dalla discoteca: la fidanzata lancia una raccolta fondi
Cronaca Isola, 05 Febbraio 2022 ore 13:22

Ridotto in fin di vita fuori dalla discoteca: la fidanzata lancia una raccolta fondi. Carlo Ferrandi, 32enne di Brembate, fu aggredito senza un vero motivo davanti al Number One. Ricoverato in prognosi riservata, sta affrontando una delicata riabilitazione. Lo raccontano i colleghi di Prima Bergamo.

Sono passati tre mesi dall'aggressione

Sono trascorsi circa tre mesi da quando Carlo Ferrandi è stato picchiato selvaggiamente e ridotto in fin di vita dopo un incidente stradale senza gravi conseguenze avvenuto all’esterno della discoteca Number One a Corte Franca, nel Bresciano.

La prima a soccorrerlo era stata Marica Betta, la fidanzata di Carlo, che aveva tentato di rianimarlo prima dell’arrivo del 118. Proprio Marica, viste le condizioni precarie in cui si trova ancora il fidanzato, ha lanciato sei giorni fa una raccolta fondi sul portale gofundme (QUI IL LINK) per sostenere il percorso riabilitativo di Carlo. Al momento sono stati raccolti poco più di 700 euro.

"E' ancora in prognosi riservata"

"Sono passati tre mesi e la prognosi è ancora riservata - si legge nella descrizione della sottoscrizione - Inizialmente aveva tutta la parte sinistra del corpo paralizzata, nell’arco di questi tre mesi ha fatto riabilitazione ma senza grandi risultati, infatti non può camminare nonostante abbia una grande forza di volontà. Carlo dovrà subire un altro intervento rischioso e delicato con anestesia totale. Intanto la situazione è pericolosa e lo rende molto vulnerabile".

L’aggressione

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il 32enne è stato colpito con una raffica di violenti colpi alla testa la notte del 7 novembre 2021. A essere arrestato, con l’accusa di tentato omicidio, è stato Giancarlo Gramendola, 22enne di Calusco d’Adda, già finito agli arresti domiciliari per un episodio analogo avvenuto ad agosto. All’epoca avrebbe partecipato a una lite scoppiata all’esterno del Garage Cafè a Paderno d’Adda.

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