Rapito coniglio nonnina disperata

Nonna Rosa lancia l'appello: riportatemi il mio Ninin

Rapito coniglio nonnina disperata
29 Ottobre 2017 ore 09:53

Mistero sull’associazione che ha sequestrato il coniglio

Rapitori di conigli in azione

E’ successo in via Monte Sabotino, al confine tra Sesto e Milano, nella casa dell’ex casello ferroviario. Era una mattinata come tante per la signora Rosa, 87 anni, era in giardino con il suo Ninin, così chiama il suo coniglio, quando un gruppo di 5 ragazzi apre il cancello e cattura il coniglietto.

“Sono venuti con gabbie e reti. Sembrava dovessero prendere un leone. Mi hanno minacciato di chiamare i vigli, io gli ho detto di chiamarli pure. Il coniglio viveva con me da quattro anni. Loro dicevano di essere di un’associazione di animalisti. Non hanno detto il nome. Io ero in casa da sola e se ne sono approfittati. Mio figlio era al lavoro e la badante c’è solo per qualche ora al giorno. Ho avuto paura e alla fine gli ho lasciato portare via il mio Ninin. Mi hanno detto che deve vivere in comunità e non da solo, che sbagliavo a dargli da mangiare, ma io sono cresciuta in Toscana e mio padre allevava conigli. Poi hanno detto che non era vaccinato, mi sono offerta di pagare la vaccinazione. Ma nulla. Si sono portati via il mio Ninin”.

Il racconto dei vicini

I vicini di nonna Rosa e di Ninin raccontano che non è la prima volta. Già due volte, ragazzi molto giovani, che avevano imparato ad aprire il cancello, si erano introdotti nella villetta per prendere il coniglio. Non c’erano mai riusciti. “Abbiamo sentito Rosa urlare, ma quando siamo accorsi stavano già caricando il coniglio su un furgocino su cui c’erano anche altri animali. Non abbiamo avuto il tempo di intervenire. Pensavamo che avessero lasciato un foglio, un verbale, un recapito. Invece nulla. Com’è possibile che qualcuno si introduca in una proprietà privata e faccia questo senza qualificarsi?”

Ninin viveva con Rosa da ben 4 anni. Nel quartiere Vittoria si racconta che l’avevano trovato alla fine di via Fiume, e che un gruppo di extracomunitari lo stesse inseguendo con un bastone, così qualcuno dei residenti l’ha salvato e portato nel giardino di nonna Rosa. Per lei che trascorre gran parte della giornata da sola quel coniglio è stata una benedizione. “Era come un cagnolino, bastava fischiare e veniva al cancello, era l’attrazione del rione”.

L’appello di nonna Rosa

I vicini raccontano che Rosa ha pianto per tutto il pomeriggio. “Mi seguiva dappertutto, in questi pomeriggi di sole, stava con me in giardino, io mi sedevo e lui si accucciava vicino ai miei piedi. Era una compagnia. In quattro anni abbiamo imparato a conoscerci io e Ninin, a volerci bene. Spero che dove sia ora stia bene. A lui non piacciono le carote, ma il pane fresco bagnato nell’acqua”. Ma intanto i vicini si stanno muovendo per capire chi l’ha preso. “Speriamo, vorrei tanto che tornasse. Se qualcuno sa qualcosa che mi faccia sapere come sta. O che me lo riporti, il mio Ninin!”

Per ora il rapimento di Ninin resta un giallo.

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