Qui Ticket banditi in Lombardia: milioni da riscuotere

Busi, Adiconsum Bergamo: “In difficoltà sia consumatori che esercenti”.

Qui Ticket banditi in Lombardia:  milioni da riscuotere
01 Agosto 2018 ore 16:17

Qui Ticket banditi in Lombardia: milioni da riscuotere. Quasi ottomila i lavoratori coinvolti in provincia.

Qui Ticket banditi il Lombardia

A chi è abituato a maneggiare buoni pasto, e magari con quelli ci paga anche la spesa al supermercato, non sarà sfuggito l’avviso apposto in molti locali e market circa l’impossibilità di accettare i Qui Ticket, molto utilizzati dalle Pubbliche amministrazioni.

La Consip ha risolto la convenzione

Una scelta dettata dalla difficoltà sempre maggiore di riuscire a ottenere il pagamento dei buoni pasto utilizzati dai clienti. Così in molti hanno deciso di non accettarli. Nei giorni scorsi, poi, si è aggiunta la decisione della Consip (la centrale pubblica degli acquisti) di risolvere la convenzione che legava le Amministrazioni pubbliche alla società Qui Group.

L’inadempienza della Qui Group, infatti, ha messo in una situazione di grave difficoltà entrambe le parti coinvolte nell’utilizzo dei ticket: i dipendenti di enti pubblici e non che si trovano ad avere in mano buoni pasto che rischiano di non essere più spendibili, e questo va a ledere il loro diritto a poter usufruire del pasto attraverso tale modalità di pagamento.

Troppe inadempienze da Qui Group

Per i buoni già utilizzati gli esercenti hanno in cassa numerosi ticket dei quali non riescono ad incassare il corrispettivo economico: il credito vantato nei confronti della società è alto, e la decisione della risoluzione del contratto da parte di Consip è stata motivata proprio dall’aver registrato grosse inadempienze negli ultimi mesi da parte di “Qui! Group”.

Un’interrogazione in Parlamento

A presentare l’interrogazione è stata proprio  Elena Carnavali: “Ho chiesto al Mef quali azioni intenda intraprendere per fare fronte a questa situazione inedita e difficile. Al di là degli interventi emergenziali che presumibilmente potrebbero vedere la luce già nei prossimi giorni, la situazione va risolta nel suo complesso con urgenza: al circuito dei buoni pasto va restituita al più presto la necessaria fluidità, per garantire i diritti sia dei lavoratori che delle attività economiche”.

Casi simili si stanno verificando anche in altre Regioni, come il Piemonte, dove gli esercenti hanno lanciato un appello rivolto alla Regione.

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