Puzze Pioltello il Comune ha diffidato Città Metropolitana

L'Amministrazione comunale di Pioltello sta preparando le carte.

Puzze Pioltello il Comune ha diffidato Città Metropolitana
Martesana, 30 Novembre 2017 ore 10:54

Puzze Pioltello, adesso basta: il Comune sceglie la linea dura.

Puzze Pioltello: il sindaco ha firmato

L'Amministrazione comunale di Pioltello ha formalizzato una diffida nei confronti di Città Metropolitana, l'ente che, secondo il Comune, non avrebbe correttamente vigilato sull'attività della Sirius di via Mantova, a Cernusco. L'azienda è da due anni nel mirino dei cittadini pioltellesi che l'accusa di essere la causa degli odori molesti.

Pioltello sindaco Ivonne Cosciotti
Il sindaco Ivonne Cosciotti

Dopo la protesta

Dopo la protesta inscenata lunedì dai cittadini (LEGGI L'ARTICOLO) adesso arriva anche la risposta delle istituzioni. "Abbiamo deciso di procedere con la diffida a fronte dell'immobilismo di Città metropolitana - ha piegato il sindaco Ivonne Cosciotti - Arpa ha segnalato alla ex Provincia gli accorgimenti che l'azienda doveva assumere per evitare gli odori fastidiosi. Città metropolitana, però, si è dimostrata inadempiente e questo non è accettabile. Con questo esposto ci auguriamo che l'ente acceleri i tempi per obbligare l'azienda a rispettare le direttive ricevute".

Rischio chiusura

Il rischio per l'azienda, infatti, è quello di vedere i cancelli del proprio stabilimento chiusi in maniera coatta. "Città metropolitana ci ha già annunciato di voler procedere in maniera decisa con la Sirius - ha continuato Cosciotti - Ciò nonostante procederemo lo stesso con la diffida per avere un documento che resti agli atti in maniera inappellabile".

Problema salute

La questione salute dei cittadini, poi, non viene sottovalutata dall'Amministrazione. "Arpa ci ha comunicato che le emissioni non sono pericolose, ma non sappiamo se quello che i pioltellesi respirano non possa effettivamente generare delle conseguenze sulla loro salute - ha concluso il sindaco - Per questo motivo stiamo valutando attentamente la possibilità di procedere anche con un esposto alla Procura della Repubblica contro l'azienda". Insomma, dopo due anni di pazienza, adesso la linea è quella della tolleranza zero.

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