Da mercoledì della scorsa settimana a Cassano d’Adda si “soffoca”. Odori acri, pungenti, simili a plastica o gomma bruciate e al catrame si sentono in diverse ore del giorno e della notte e anche in differenti posti della città. Un fenomeno che non si è mai sviluppato in modo così esteso. In passato, infatti, era capitato che si avvertissero puzze a Groppello, e tutti avevano puntato il dito contro l’azienda nella cava che produce asfalto e conglomerati bituminosi, ma il periodo era sempre stato limitato.
Preoccupazione per la salute
I cassanesi sono preoccupati dalle esalazioni, ritenute da alcuni nauseabonde e irritanti al punto da far bruciare gola e occhi. “Non sappiamo cosa stiamo respirando, temiamo per la nostra salute”, è il tenore dei commenti comparsi sui social.
La situazione ha spinto l’Amministrazione a pubblicare un comunicato. La nota diffusa dal Municipio invita i cittadini a compilare l’apposito modulo predisposto dall’ufficio Ambiente per le segnalazioni di molestie olfattive.
Dal 25 marzo i residenti non hanno più pace: gli odori si avvertono ovunque, da Groppello alla zona di Cristo Risorto e a quella centrale.
Sospettiamo provengano dalla cava, e abbiamo già contattato i referenti, ma le fonti possono essere più di una coinvolgendo anche realtà industriali. Abbiamo chiesto con urgenza la convocazione di una conferenza di servizi per confrontarci con Arpa, Città metropolitana, Regione e altri soggetti interessati e chiederemo di avere dei dati certi per sapere cosa stiamo respirando. Le segnalazioni sono importanti affinché i tempi siano brevi. Una volta definita la situazione, chiederemo anche dei monitoraggi accurati su queste emissioni e il nostro scopo è che cessino. Confidiamo in un incontro nella settimana dopo Pasqua
ha spiegato il sindaco Fabio Colombo.