È entrato nel vivo il processo a carico di Giovanni Sgroi, medico ed ex sindaco di Rivolta accusato di violenza sessuale nei confronti di cinque pazienti di un centro medico di Pozzuolo Martesana.
Processo Sgroi: l’8 luglio la sentenza
Durante l’udienza di lunedì, il pubblico ministero Alessia Menegazzo ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione al termine del rito abbreviato. La strategia della difesa punta ora a ridimensionare la portata delle contestazioni. Gli avvocati hanno depositato una consulenza medico-legale relativa a presunti disturbi della personalità dell’imputato e hanno evidenziato come, in uno dei cinque episodi contestati, non vi sarebbero gli elementi per configurare il reato di violenza sessuale. Non solo. L’avvocato Domenico Chindamo ha chiesto al giudice di riconoscere la fattispecie di minore gravità, una circostanza che comporterebbe una riduzione della pena fino a un terzo.
Una richiesta che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro del 71enne. Anche nell’ipotesi in cui il Tribunale accogliesse integralmente la richiesta della Procura, il quadro potrebbe cambiare rapidamente. Avendo già trascorso circa tredici mesi agli arresti domiciliari, l’eventuale pena residua scenderebbe infatti sotto la soglia dei tre anni, consentendo alla difesa di chiedere misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Ora si attende l’8 luglio. In quella data accusa e difesa presenteranno le ultime repliche e il giudice pronuncerà la sentenza.